Milan, Cardinale blinda Allegri: pronti i piani per il futuro

Il proprietario rossonero pianifica il vertice operativo di lunedì tra la permanenza del mister, l'addio di Furlani e il colpo Goretzka.

Redazione
4 min di lettura

Il futuro del Milan si decide nelle prossime quarantotto ore, sia sul rettangolo verde che dietro la scrivania. Il proprietario del club rossonero, Gerry Cardinale, salvo imprevisti dell’ultima ora, sarà presente domenica sera sulle tribune di San Siro per assistere dal vivo alla sfida decisiva contro il Cagliari, un match che mette in palio l’accesso alla prossima Champions League. Si tratta di una presenza consecutiva per il numero uno di RedBird, reduce dalla trasferta di Genova, volta a manifestare la massima vicinanza al gruppo in questo cruciale finale di stagione. L’obiettivo del manager statunitense è quello di insediarsi a Milano per guidare in prima persona i vertici societari programmati a partire da lunedì mattina, quando verranno delineati i piani industriali e sportivi del club sulla base del verdetto emesso dal campo.

Il primo nodo strategico è legato alla guida tecnica, con Massimiliano Allegri che si avvia verso la riconferma sulla panchina milanista. Come sottolineato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, le recenti dichiarazioni di stima espresse dal patron americano non erano affatto di circostanza; la vittoria ottenuta al Ferraris ha consolidato l’orientamento della proprietà, intenzionata a blindare l’allenatore livornese per dare continuità al progetto inaugurato la scorsa estate. L’eventuale qualificazione all’Europa dei grandi farebbe scattare il prolungamento automatico del contratto fino al 2028, blindando il tecnico e spegnendo sul nascere i rumors di mercato che lo accostano al Napoli o alla panchina della Nazionale. Sebbene una clamorosa mancata qualificazione costringerebbe la società a rivedere i propri piani, l’orientamento attuale della dirigenza è di proseguire il rapporto con Allegri, il cui operato stagionale viene valutato in termini ampiamente positivi.

La permanenza del mister toscano è tuttavia subordinata a precise garanzie sul fronte del potenziamento della rosa. Per competere con ambizione su due fronti, l’allenatore ha richiesto un salto di qualità sia numerico che qualitativo, ottenendo una risposta immediata sul mercato: il centrocampista Leon Goretzka è ormai a un passo dal vestire la maglia rossonera e attende solo la certezza matematica del pass europeo per formalizzare il proprio trasferimento a Milano. In parallelo, la dirigenza ha avviato il casting per la scelta del nuovo centravanti. Se il sogno principale del tecnico risponde al nome di Gonçalo Ramos — pista complessa per i parametri economici —, sul taccuino dei responsabili di mercato restano vivi i profili di Guirassy, Jackson, Sørloth e il nome di Dušan Vlahović.

La rivoluzione rossonera toccherà anche i quadri dirigenziali all’inizio della prossima settimana. I tavoli operativi di lunedì affronteranno il probabile riassetto societario che vede l’amministratore delegato Giorgio Furlani sempre più vicino alla separazione dal club, confermando le indiscrezioni anticipate da MilanNews.it. Le discussioni formali inizieranno nei prossimi giorni, ma il capo degli osservatori Massimo Calvelli si è già attivato per individuare una figura di alto profilo manageriale in grado di raccogliere l’eredità dell’attuale dirigente e guidare il Milan nella prossima stagione finanziaria.

I più letti

Pubblicità