Il momento che si sta vivendo dalle parti di Milanello non è dei migliori. La squadra, l’allenatore, i dirigenti ed i tifosi non sono più una cosa sola: lo Scudetto del Maggio 2022 è ormai soltanto una lontanissima chimera, che non sembra far parte della storia recente del Club.
Tare è gia out! D’Amico il prossimo DS?
La dirigenza rossonera in questo periodo è sotto la lente d’ingrandimento di Gerry Cardinale: il proprietario americano ha palesato il suo malessere ai colleghi della Gazzetta dello Sport ammettendo: “Non sono contento, ovvio. Max non è contento, i giocatori non sono contenti. Vincere resta la priorità e vi posso assicurare che tutti vogliono vincere. Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento.” Il focus ora è sulle ultime due partite che mancano al termine: con due vittorie contro Genoa e Cagliari, la conquista di un posto Champions per l’anno prossimo è assicurata.
Una prossima stagione che molto probabilmente non vedrà Igli Tare occupare il ruolo di Direttore Sportivo del Milan: il primo a pagare per questi ultimi due mesi in cui la squadra ha depauperato il vantaggio che aveva accumulato sulle altre concorrenti per la qualificazione alla prossima Champions League. Al suo posto sembra già pronto il Ds Tony D’Amico, in uscita dall’Atalanta, come confermato da Matteo Moretto sul canale YouTube di Fabrizio Romano:”Posso confermare anche che il DS Tare resta fortemente in dubbio. Il club sta seriamente valutando il suo operato, sta cercando di capire quale può essere la migliore soluzione da prendere a fine stagione. Ti confermo che uno dei primi nomi per sostituirlo è Tony D’Amico in uscita dall’Atalanta, ma ad oggi non ci sono ancora accordi definitivi. Bisogna aspettare la fine della stagione, ma chiaramente Igli Tare in questo momento è più fuori che dentro.“
Furlani in bilico come mai prima d’ora
Se Igli Tare è già con un piede e mezzo fuori da Milanello, anche per Giorgio Furlani non è un bel momento. Dopo la petizione lanciata dai tifosi del Milan, che ha superato le 50.000 firme per chiederne l’uscita dal quadro dirigenziale del board rossonero, il dirigente si sente per la prima volta sulla graticola. Sono passati due anni dall’ultima volta che Furlani ha parlato ai microfoni dei giornalisti (Milan – Cagliari 11 Maggio 2024), dopodichè il silenzio. Nessun’altra dichiarazione, un fatto che ha scosso non poco l’ambiente ed irritato i tifosi, i quali vedono in lui il principale colpevole di questo rollercoaster rossonero. Siamo davvero arrivati ad un capolinea? A Gerry Cardinale l’ardua sentenza.