Milan, il giallo Ibrahimovic: perché Zlatan è sparito da Milanello

Scelta concordata con Allegri: lo svedese cambia ruolo e punta tutto su Cardinale.

Gianpietro Melfi
4 min di lettura

Zlatan Ibrahimovic. Un nome rimasto legato al mondo Milan e una persona che ha deciso, a fine carriera, di rimettersi in gioco per riportare grande uno dei club che lo ha amato di più. Ora veste il ruolo di senior advisor e il rapporto col tifo si è un po’ raffreddato. Lo Zlatan giocatore piaceva molto quando calpestava il manto erboso ma sotto giacca e cravatta, gli è stato richiesto da parte dei tifosi più serietà e concretezza. Nonostante tutto, in molti si chiedono: “Che fine ha fatto?

Ibrahimovic, perché è sparito dai riflettori del Milan

La situazione attuale a Milanello non è una delle migliori. In questi casi si cerca di riprendere, a passo svelto, un ritmo feroce che possa dare fiducia alla squadra. E in contesti del genere, serve qualcuno che sproni e che carichi la rosa, avviandosi verso il rush finale. Nella scorsa stagione si è visto più volte Ibrahimovic ricoprire questa figura. Anche sui canali social del club venivano condivisi momenti di gruppo, in cui lo svedese – non in pieno stile Scudetto 2022 – parlava a nome di tutta la società, pronta a supportare nel bene e nel male i giocatori.

In questa stagione però, in molti si sono accorti che l’ex calciatore non è più una presenza costante. Come mai? Certamente nessun disguido con la società. Nemmeno con Massimiliano Allegri. Tuttavia, questa assenza ha iniziato a far preoccupare gli animi. Come riportato da Milanvibes.it, la giornalista svedese Nicole Amiri ha annunciato novità sull’indaffarato dirigente.

Dietro l’assenza, una strategia condivisa

Se qualcuno pensava che l’attuale consulente societario si fosse nascosto, non è così. Anzi, il suo lavoro lo mantiene occupato. Soltanto che con la presenza di Allegri, ha voluto mettersi da parte, perché consapevole delle grandi capacità, quindi oratorie, del mister. Con Fonseca e Conceicao la situazione era completamente diversa: vero. Ma quando si dà piena fiducia a gente come l’attuale tecnico, il suo vecchio lavoro, per suo conto personale, sarebbe potuto risultare non consono e d’intralcio.

Questa situazione sottolinea che l’ambiente rossonero confida in Allegri, allontanando momentaneamente le voci di vari disguidi o brutti rapporti con la società. La situazione che sta vivendo il Milan non aiuta nessuno, e Ibra ne è consapevole. Se si decide di dare le redini a figure esperte, di certo la paura di sbagliare è quasi inesistente.

Dal leader in campo al consigliere: il nuovo ruolo di Ibra

C’è chi quest’anno, tra le riprese in tv, l’ha visto seduto insieme alla società, quindi perché pensare che il rapporto con i piani alti fosse morto? Inoltre è stato visto più presente durante i big match, ma rimane sempre e comunque a stretto contatto con Cardinale.

Ora ricopre un ruolo più commerciale, da consigliere prima di tutto e non più da motivatore, come ci ha abituati spesso. Questo non vuole dire che scomparirà lentamente dai radar. La stagione è ormai arrivata al dunque e il resoconto è alle ultime firme. E tra le firme finali ci sarà anche quella di Ibrahimovic.

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