La stagione del Milan Futuro finisce così, con la sconfitta in casa del Chievo che impedisce ai ragazzi di mister Oddo di raggiungere la finale playoff. Un epilogo che, a ben vedere, ricalca appieno l’andamento dell’intero campionato dei rossoneri, sempre assenti quando bisognava dare continuità ai risultati. Si aggiunga il fatto che il gol decisivo dei clivensi è arrivato a cinque minuti dalla fine del secondo tempo supplementare da calcio di rigore e il quadro è completo.
Rossoneri puniti alla prima occasione
Tutto si può dire del Milan Futuro tranne che non abbia provato ad indirizzare la partita sul proprio binario fin dal principio: è piuttosto mancata la fortuna, senz’altro nella conclusione di Sardo che centra la traversa dopo appena 8 minuti, e subito dopo, a Magrassi che cicca l’appuntamento con la sfera da posizione invitante. I rossoneri costruiscono azioni e si fanno preferire nella prima frazione di gioco, ma il Chievo ha un campione che si comporta da tale: è il 43° quando l’ex juventino Douglas Costa, il colpo di mercato più sensazionale dell’anno in serie D, pesca un sinistro dal limite dell’area che si insacca alle spalle di Torriani. È il suo primo gol in campionato, ma soprattutto è 1-0 Chievo.
Secondo tempo gagliardo, beffa ai supplementari
Il Milan Futuro non si scompone nella ripresa, anzi si riorganizza con personalità e trova subito il pareggio con Sardo. Inizia una nuova partita, più spezzettata nel gioco e nervosa nei contrasti: i padroni di casa sono i primi a farne le spese, a causa dell’espulsione di Turano che li lascia in inferiorità numerica, giusto una manciata di istanti dopo che Menon vada vicino al raddoppio milanista. Si va invece ai supplementari, dove pesa tantissimo il secondo giallo che l’arbitro Budriesi rifila allo stesso Menon: anche il Milan Futuro resta in dieci uomini e, come per magia, l’inerzia della sfida torna nelle mani dei veronesi. Fino al minuto 115, con Costantino che è glaciale dal dischetto e fa volare il Chievo in finale playoff.
E adesso?
Termina così una stagione parecchio altalenante per il Milan Futuro, che ha sicuramente garantito minutaggio ai talenti del proprio settore giovanile, ma senza mai riuscire ad insidiare le posizioni di vertice in classifica. Nessuno ne farà un dramma in casa rossonera, dal momento che più volte è stato ribadito che l’obiettivo non era vincere il campionato, però è onesto riconoscere che ci si aspettava qualcosa di più. Sarà una lunga estate di valutazioni, a partire dalla categoria a cui prenderà parte la formazione milanista nella prossima stagione: le chance di rientrare in serie C tramite ripescaggio sono basse, più probabile che si propenda per l’iscrizione alla D in attesa di sviluppi.