Milan Futuro, via alla missione playoff ma per la C si fa dura

La modifica ai criteri di ripescaggio complica il ritorno in Lega Pro dei rossoneri, che domenica affronteranno il Chievo nel primo turno della post season

Matteo Noceti
4 min di lettura

La vittoria contro la Vogherese ha spalancato le porte dei playoff, mandando agli archivi una regular season che per il Milan Futuro è stata decisamente contraddittoria. Al netto dei proclami societari, tutti si aspettavano che i rossoneri “reagissero” alla retrocessione dell’anno scorso disputando un campionato di vertice, ma la realtà ha ben presto assunto una forma diversa: i ragazzi di mister Oddo hanno provato sulla loro pelle quanto è incerta la serie D, perdendo diversi punti contro formazioni meno quotate e vedendo aumentare la distanza dalla vetta settimana dopo settimana.

Si complica la strada per la serie C

Per tanti mesi ci si è raccontati di come le speranze di promozione non passassero unicamente dal primo posto in classifica: essendo il Milan Futuro una seconda squadra, avrebbe infatti goduto di un diritto di prelazione in caso di ripescaggio dalla categoria superiore. Considerate le difficili condizioni finanziarie di alcune società, la prospettiva di rivedere il Diavolo in Lega Pro sembrava pressoché certa, e anche per questo motivo nessuno ha fatto drammi a vedere che, nel frattempo, la Folgore Caratese prendeva il largo fino a dominare il girone B di serie D. Negli ultimi giorni è però arrivata una notizia che cambia completamente le carte in tavola.

Vincere i playoff non significa promozione

Sin da inizio stagione si sapeva che l’unico modo per avere la certezza di salire di categoria era vincere il proprio girone. Venuta meno questa possibilità, è giusto provare a fare più strada possibile ai playoff, tenendo bene a mente che un’eventuale vittoria degli stessi non vorrà dire promozione. Al massimo, si potrà avanzare formalmente la richiesta di ammissione alla C secondo graduatoria, una mossa che, per la cronaca, può essere replicata dalle società appena retrocesse dalla Lega Pro.

Come cambiano i requisiti per il ripescaggio in C

Con la modifica del regolamento approvata lo scorso 27 aprile, il Milan Futuro può ambire al terzo posto nella graduatoria dei ripescaggi, in quanto ora si intende dare la precedenza a una eventuale nuova seconda squadra (di serie A) e, appunto, a chi ha perso la C sul campo ma non vuole perdere la possibilità di disputarne il campionato. Il club rossonero diventerebbe la terza “preferita” qualora vincesse i playoff, in caso contrario rimarrebbe la quarta poiché seconda squadra già partecipante alla serie D. Un bel grattacapo.

Gli scenari

Venendo al concreto, il Milan Futuro deve quindi osservare con particolare attenzione l’evolversi di alcuni scenari: il primo è legato alla nascita della Roma Under 23, un progetto a cui la proprietà capitolina starebbe strizzando l’occhio ma apparentemente senza l’esigenza di portarlo alla luce già nel 2026/27. Per quanto concerne le retrocesse dalla C, invece, alcune società storiche come Triestina e Pontedera potrebbero fare domanda di riammissione, anche se ad oggi non filtrano indiscrezioni in merito.

Come vuole muoversi il Milan

Per i rossoneri, la strategia più sensata è provare a vincere i playoff (primo turno domenica in casa del Chievo, laddove il Diavolo si impose per 3-1 in regular season) e rimanere alla finestra. Se non dovessero schiudersi le porte della C, il Milan Futuro si iscriverà nuovamente al massimo campionato dilettantistico con l’obiettivo di garantire ai propri ragazzi un trampolino di lancio meno ruvido tra il settore giovanile e il calcio senior.

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