Milan, tra tabù Atalanta da sfatare e allarme diffidati servono i 3 punti

Rossoneri a secco di vittorie da più di 3 anni contro l’Atalanta, nel frattempo preoccupano i big in diffida in vista della volata Champions.

Andrea Crivellin
3 min di lettura

Nel bel mezzo di contestazioni contro la società, petizioni che invocano l’addio dell’amministratore delegato Giorgio Furlani e voci che mettono in discussione l’operato tecnico di ds e allenatore, il Milan vede arrivare verso di sé un crocevia fondamentale per l’obiettivo stagionale, rischiando di farsi scavalcare dall’onda che arriva dall’esterno anzichè rimanere focalizzato sul campo, lo stesso che svelerà il destino a cui andrà incontro uno spogliatoio, che con i troppi inciampi di percorso degli ultimi due mesi, domenica è costretto ad uscire in ogni modo con i 3 punti. Se solo 60 giorni fa Maignan e compagni davano noia ai cugini in piena corsa scudetto e con un’ipoteca sul discorso Champions con ben nove punti di vantaggio sul quinto posto, a tre giornate dalla fine con le vittorie esterne di Juventus e Roma, potrebbero ritrovarsi a giocare contro l’Atalanta da quarti in classifica ma a parità di punteggio con i giallorossi al quinto posto.

I precedenti contro la dea

La sfida tra Milan e Atalanta in piena primavera a qualcuno rievocherà i festeggiamenti dello scudetto del 2021/2022 con il 2-0 di Leao e Theo, e la gioia per il ritorno in Champions all’ultima giornata solo dodici mesi prima, con la doppietta su rigore di Frank Kessiè; i tifosi più attenti però, ricorderanno che con il pareggio per 1-1 dell’andata firmato da Samuele Ricci, i rossoneri non vincono contro i bergamaschi da ben sei partite, l’ultima vittoria milanista infatti risale al 2-0 casalingo del 26 febbraio del 2023 sotto la guida Pioli con la magnifica volée di Theo Hernandez e il tocco sotto finale di Messias ai danni di Musso. Da quella gara in poi, per il Milan solo due pareggi e quattro sconfitte contro i nerazzurri.

Sguardo ai diffidati

Oltre a rompere l’incantesimo della dea, Massimiliano Allegri dovrà tenere conto anche dei suoi cinque giocatori diffidati. A quota quattro cartellini gialli, oltre all’indisponibile Luka Modric, il Milan vede il numero 10 Rafa Leão, Alexis Saelemaekers, Youssouf Fofana e Pervis Estupinán. I cinque calciatori a rischio squalifica potrebbero essere costretti a saltare una delle ultime partite decisive per la corsa alla Champions, ma non dovranno scendere in campo con il peso e il pensiero di evitare un cartellino al costo di risparmiarsi ed evitare un fallo ai fini del risultato finale.

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