Il Milan, vincendo a Genova, ha fatto un passo quasi decisivo verso la qualificazione alla prossima Champions League, ma nemmeno i tre punti sono riusciti a placare i rumors sul futuro assetto dirigenziale del club rossonero. La presenza in tribuna di Gerry Cardinale, assolutamente inconsueta, rende l’idea del momento delicato, tanto da far interrogare pure su dove fossero seduti i vari dirigenti. Accanto al proprietario c’erano infatti il membro del CDA milanista Massimo Calvelli e il direttore sportivo Igli Tare, che le indiscrezioni delle ultime settimane danno però in uscita. Un trio inedito, che ha fatto discutere: i seggiolini dello stadio Ferraris hanno forse anticipato uno scenario futuro?
Ibra a casa, Furlani non inquadrato
Di certo ha fatto molto rumore il giocare a nascondino dell’attuale amministratore delegato Furlani (presente ma mai inquadrato) e l’assenza del senior advisor Ibrahimovic. Al primo è stata “dedicata” la contestazione dei giorni scorsi, con gran parte della tifoseria che si augura venga sostituito a fine stagione, mentre Zlatan è finito nel mirino della critica dopo che è trapelata la notizia dei suoi rapporti inopportuni con i giocatori e con un opinionista contrario ad Allegri.
Le telefonate dello svedese
Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, lo svedese avrebbe telefonato ad alcuni calciatori, tra i quali Fofana e Leao, per comunicare che non rientrano nei piani per la prossima stagione. Qualora confermato, sarebbe un fatto di una gravità assoluta: in primis perché destabilizza un ambiente già fragile ad obiettivo stagionale non ancora raggiunto, e poi perché Ibrahimovic non ricopre un ruolo all’interno di AC Milan. Ufficialmente, è il senior advisor di Redbird e può svolgere soltanto attività di consulenza per la proprietà, senza scavalcare le mansioni riservate al DS o all’AD.
Non solo: nell’ultimo periodo, l’ex bomber rossonero avrebbe avuto contatti frequenti con Antonio Cassano, spifferando dinamiche di spogliatoio e invogliandolo ad avvelenare i giudizi contro il mister del Milan. Cosa che l’opinionista barese, oltretutto, fa già abitualmente. Nel momento in cui Allegri ha scoperto tutto, sarebbe scoppiata una lite pesante con Ibrahimovic, con il quale il rapporto aveva già subìto screzi quando era un suo giocatore 15 anni fa.
Il futuro resta un’incognita
L’assenza dello svedese a Genova è stata probabilmente un tentativo di calmare le acque, ma ha fatto rumore e mantiene le perplessità sul suo futuro. Se Cardinale aveva una mezza idea di riproporlo con maggiori facoltà (nella scorsa stagione lo abbiamo visto persino in alcune conferenze pre partita al posto dell’allenatore, ndr), è probabile che la fuga di notizie di questi giorni lo faccia ricredere.