Il Milan si aggrappa a Christopher Nkunku in questo finale di campionato molto caldo; l’ex Chelsea indirizza la sfida di Marassi procurandosi e calciando il rigore pesantissimo che porta in vantaggio il Milan, e dando seguito a quello segnato contro l’Atalanta domenica scorsa. Sono ora 7 i gol in campionato del francese, di cui 5 su rigore; se si aggiunge anche il gol in sforbiciata in coppa Italia, la doppia cifra non è poi così lontana, e contro il Cagliari, al momento, sembra essere l’unico attaccante sicuro del posto da titolare.
Un finale di campionato in crescendo
Il reparto offensivo del Milan, ormai è chiaro, è sempre stato un limite in questa stagione. Ad inizio anno ci pensava Pulisic a mettere una pezza, poi quando l’americano ha smesso di segnare sono emersi tutti i limiti di questo attacco. Leao non ha mai convinto da prima punta, mentre Gimenez e Fullkrug, per diversi motivi, non sono mai riusciti ad incidere.
Anche Nkunku, arrivato l’estate scorsa dal Chelsea per 35 milioni, ha faticato parecchio nel corso dell’anno, e non è riuscito a soddisfare il carico di aspettative che portava con sé. Ma nelle ultime uscite, proprio quelle decisive che contano di più per raggiungere la Champions, sembra essere quello più in forma di tutti.
Con l’Atalanta domenica scorsa, anche se in quel momento il punteggio aveva già compromesso la partita, è riuscito comunque ha trasformare un rigore e crearsi altre due importanti occasioni. Ieri contro il Genoa invece, ha preso per mano i suoi compagni indirizzando una sfida molto complicata. Rigore procurato, sfruttando l’incertezza difensiva di Amorim, e trasformato con freddezza. Nelle ultime 10 stagioni è solo il secondo giocatore a segnare almeno 5 rigori in campionato, dopo Kessiè nel 2020-21 (11).
Non è ancora chiaro se Nkunku farà parte del progetto Milan anche la prossima stagione; l’unica cosa certa è che Deschamps, in settimana, lo ha escluso dalla lista dei convocati della Francia per il mondiale, e lui ora farà sicuramente di tutto per riconquistare il prima possibile la maglia della sua nazionale.