Il derby di Milano vive tutto l’anno, a maggior ragione se le due squadre sono vicine in classifica e condividono gli stessi sogni. Lo dice la storia e c’è da star certi che in questo finale di stagione l’atmosfera da stracittadina si manterrà infuocata anche in mancanza di incroci in campo. Del resto, l’ultima giornata di serie A ha consentito al Milan di ridurre il gap dai nerazzurri a soli 6 punti, restituendo qualche timida speranza di riaprire i giochi per lo scudetto.
L’ex difensore vede ancora in corsa il Napoli
Battendo (non senza difficoltà) il Torino a San Siro, i rossoneri si sono portati a 63 punti in classifica e a distanza di ventiquattro ore hanno potuto gioire al gol di Ndour che ha fermato l’Inter sull’1-1 in casa della Fiorentina. È il secondo pari consecutivo della capolista, parsa un po’ stanca nelle ultime uscite. Possono approfittarne le inseguitrici? Secondo Ivan Ramiro Cordoba sì, ma non nell’ordine che suggerisce la graduatoria. “Il Napoli è la squadra più completa e incisiva, quella che voleva Conte a inizio campionato”, le parole dell’ex difensore interista a Dazn.
Gli azzurri hanno fin qui vissuto una stagione estremamente altalenante sul piano dei risultati, ma va detto che gli innumerevoli infortuni hanno pesato. Ora che stanno recuperando giocatori, su tutti quel Lukaku così fondamentale per gli schemi offensivi di Conte, potrebbero effettivamente sfruttare il calendario morbido per tentare il colpaccio. Ad oggi sono a un punto di distanza dal Milan, prossimo avversario allo stadio Maradona.
E il Milan?
I rossoneri hanno saputo rialzarsi dopo il passo falso contro la Lazio e hanno quasi ipotecato la qualificazione alla prossima Champions League. Sognare il tricolore nonostante un calendario complicato da qui alla fine potrebbe essere un esercizio di maturità per il gruppo, ma è proprio su quest’aspetto che Cordoba ha le maggiori perplessità. “Il Milan lo vedo con qualche problema dentro al gruppo, non mi dà la sensazione di essere una squadra compatta e coesa che va a lottare per lo scudetto”. Un riferimento alla querelle che settimana scorsa ha coinvolto Leao e Pulisic?
Il colombiano incalza: “Chiaramente io parlo da esterno e non conosco le dinamiche interne nello spogliatoio, ma durante la stagione ci sono stati alcuni episodi che mi fanno pensare queste cose”. Insomma, il Milan ha un motivo in più per spingere sull’acceleratore e dimostrare l’unità del proprio gruppo. La stessa che sabato scorso è stata inscenata nell’esultanza al terzo gol con dedica a Leao, sorridente in tribuna. E chissà se alla fine potrà ridere anche il Milan.