Il Milan ed il calcio italiano in lutto: ci ha lasciato Franco Baresi

Lo storico capitano del Milan si è spento questa mattina all'età di 66 anni; nel 2025 era stato operato per un nodulo polmonare.

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Oggi è un giorno molto triste per il Milan ed i suoi tifosi, ma anche per tutto il calcio italiano in generale: all’età di 66 anni si è spento Franco Baresi, storico capitano rossonero nonché uno dei più iconici difensori italiani della storia. Nel corso dei suoi 20 anni di carriera ha onorato solamente 2 maglie: quella del Milan e quella della nazionale italiana. Il suo palmares incredibile lo rende uno dei più vincenti calciatori italiani di sempre, dal momento che ha vinto tutto ciò che era possibile vincere.

Una delle ultime bandiere

La vita di Franco è sempre stata a tinte rossonere: cresce nel settore giovanile del Milan ed esordisce in prima squadra nel 1978, a soli 17 anni. Suo fratello Beppe invece, di due anni più grande di lui, giocò per 16 anni all’Inter, ed i due si sfidarono in numerosi derby. Negli anni il ‘piscinin‘, come era soprannominato, diventa sempre più leader, fino a diventare ‘Kaiser Franz‘, ed indossare la fascia di capitano rossonero per numerose stagioni, rigorosamente con il numero 6 sulle spalle ed il braccio alzato a segnalare il fuorigioco, divenuto il suo marchio di fabbrica.

In rossonero vince moltissimo, sopratutto negli anni con ‘gli immortali‘ di Arrigo Sacchi, e ‘gli invincibili‘ di Fabio Capello: 6 scudetti, tra cui quello della stella del ’79, 3 coppe dei campioni/Champions League, 2 supercoppe Uefa e due coppe intercontinentali, oltre anche a due campionati di serie B e altre coppe minori. Dopo il suo ritiro nel 1997, il Milan ha scelto di ritirare anche la sua storica maglia numero 6.

I trionfi con la maglia azzurra

Anche in nazionale è protagonista assoluto: nel 1982, nonostante non sia sceso in campo, si laurea campione del mondo con Bearzot. Fu invece assoluto protagonista nei mondiali di Italia 90, con Azeglio Vicini, conclusi al terzo posto. Ad USA 94 invece, viene ricordato per un fatto più unico che raro: nella seconda gara contro la Norvegia, si ruppe il menisco; tutti pensavano che il suo mondiale fosse concluso anzitempo, ed invece lui riuscì incredibilmente a recuperare per la finale contro il Brasile, in cui disputò una partita incredibile. Il suo errore nella serie finale di rigori non macchiò comunque la sua gara straordinaria. Franco dunque, è il primo ed unico calciatore italiano, finora, a conquistare una medaglia d’oro, un argento ed un bronzo ai campionati del mondo.

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