Il pareggio contro la Lazio aveva dimostrato una forte reazione di carattere, la sconfitta di mercoledi nell'esordio di Europa League, invece, ha evidenziato i limiti di una squadra che fatica ad entrare in partita. Questo Milan sembra avere un problema preciso: attendere troppo prima di accenderersi.
Il Milan reagisce, ma non comanda
Un dato preciso fotografa precisamente questo Milan di Amorim: tutti i sette gol segnati nelle prime quattro giornate son arrivati nell'ultima mezz'ora.Non può essere soltanto una coincidenza. Contro la Lazio i rossoneri hanno avuto bisogno di finire sotto 2 a 0 prima di reagire. Contro il Benfica, invece, la reazione non è bastata per recuperare lo stesso svantaggio decretando così la prima sconfitta stagionale per 0 a 2. Risultato che oltre ad una grande delusione lascia anche molti dubbi. Il problema non sembra essere una questione tecnica, ma più di approccio alla partita: spesso il Milan fatica a prendere il pallino del gioco e fatica a comandare la partita.
Ramos è il problema?
In questo momento è inevitabile che le critiche maggiori siano rivolte all'attaccante da 80 milioni acquistato nel mercato estivo, Gonzalo Ramos. L'attaccante portoghese, fino ad ora, ha segnato una sola rete e non ha compensato con grandi prestazioni. Ma un finalizzatore vive sopratutto di palloni che riceve. Se la squadra fatica ad arrivare nell'area avversaria, diventa assai complesso chiedere alla punta di questo tipo di trasformarsi in un attaccante capace di costruirsi le occasioni da solo. Le responsabilità individuali sicuramente ci sono, ma vanno anche inserite in un contesto di gioco di squadra.
Contro il Lecce non si può aspettare
La sfida di domenica a San Siro contro il lecce può, quindi, diventare un test importante sopratutto per quanto riguarda l'approccio alla partita e l'atteggiamento già dai primi minuti. Il Milan deve provare a prendere in mano la partita fin dall'inizio, senza aspettare uno svantaggio, una difficoltà o l'ultima mezz'ora di gioco. Ritmo subito. Per Amorim è il momento di mostrare una squadra non solo capace di reagire, ma una squadra capace di comandare.





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