Ormai non si può più considerare una casualità, né tantomeno una questione di forma fisica: il Milan concede totalmente il controllo e la gestione del primo tempo agli avversari. Ciò che condiziona maggiormente questa situazione sono le scelte di Amorim per quanto riguarda l'undici iniziale, caratterizzato spesso da esperimenti fallimentari.
Cinque formazioni completamente differenti
Nelle cinque gare disputate fin qui, Amorim non ha mai schierato gli stessi undici più di una volta, provando diversi giocatori in più ruoli, come se dovesse cercare la posizione più adatta per loro. Esperimenti che andrebbero però provati durante la preparazione o, piuttosto, in gare meno delicate e più abbordabili rispetto a sfide contro squadre di livello come Juventus, Lazio e Benfica.
Se per le prime due gare di campionato potesse esserci l'alibi della forma fisica, dell'adattamento ad un nuovo sistema di gioco o del rientro da pochi giorni di alcuni calciatori, adesso le scuse sono terminate. La maggior parte dei tifosi rossoneri chiede a gran voce che si stabilizzi una formazione titolare fissa e solida, alla quale poi si possono apportare modifiche in base alle esigenze di ogni partita. Le principali amnesie emergono per via dello scarso minutaggio di alcuni giocatori chiave, Pulisic e Moreira su tutti, o delle continue variazioni della posizione in campo dei vari Rabiot e Saelemaekers.
I primi tempi sono da shock
In tutte le gare stagionali, ma con maggior evidenza nelle ultime tre, i rossoneri hanno completamente affidato il primo tempo in mano agli avversari. Contro Juventus e Lazio è stata proprio concessa la possibilità di avere il controllo del gioco e di creare pericolosità, mentre nel match europeo, pur avendo la gestione della palla a suo favore, il Milan non ha mai dato l'impressione di poter pungere la difesa avversaria, concedendo così al Benfica massima tranquillità e occasioni per punire in contropiede, proprio come in occasione del primo gol.
Non è solo una questione tattica che balza all'occhio fin da subito, ma anche a livello statistico ci sono dei dati impressionanti riguardanti i primi 45' di ogni gara. Fino ad oggi il Milan non ha mai realizzato una rete nel primo tempo, creando spesso poco o nulla, ad eccezione della gara contro il Venezia in cui alcune azioni da gol sono state prodotte ma senza tramutarle in rete. Sicuramente ci sono colpe del tecnico per diverse scelte che lasciano a desiderare, ma la mancanza di pericolosità e produzione offensiva è dettata anche da una scarsa cattiveria e attenzione dei dettagli da parte dei calciatori in campo.
Naturalmente va dato tempo alla squadra di entrare in sintonia con le idee dell'allenatore, ma le prestazioni non positive stanno iniziando a far rumoreggiare l'ambiente rossonero.






Commenti
0