Il Milan torna in ritiro per preparare l’operazione Champions League

I rossoneri cercano di compattarsi in vista della partita che può far raggiungere l'obiettivo stagionale

Matteo Noceti
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Squadra che vince non si cambia: con tutta probabilità nella scelta dei titolari, di sicuro in termini di avvicinamento alla sfida che vale una stagione. In vista del Cagliari, il Milan effettuerà un mini ritiro a Milanello, sulla falsariga di quello che settimana scorsa ha consentito alla squadra di isolarsi dalle critiche del momento e preparare con maggiore serenità la partita di campionato. A Genova, i rossoneri non hanno messo in campo una prestazione esemplare, ma sono sembrati più lucidi nel gestire i momenti di difficoltà rispetto al recente passato ed è anche in virtù di questo dettaglio che, a quanto emerge, sono stati proprio i giocatori a propendere per la scelta del ritiro.

La marcia di avvicinamento

Mister Allegri dirigerà un doppio allenamento nella giornata di oggi, mentre per domani ha concesso un giorno libero alla squadra. Dopodiché, partirà ufficialmente l’operazione Champions League, che passa inevitabilmente da un buon risultato contro i sardi, domenica alle 20:45. Torneranno disponibili gli squalificati dell’ultimo turno, ma i 70 mila di San Siro si aspettano di vedere in campo, anche solo per qualche minuto, Luka Modric. Il croato potrebbe essere al passo d’addio con i rossoneri e c’è da scommettere che vorrà lasciare un buon ricordo a tutto l’ambiente.

Il Milan va in Champions se…

Se i dubbi sul futuro sembrano infiniti, va detto che, per quanto concerne la qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie, il Milan ha il destino nelle proprie mani: battere il Cagliari sarebbe la soluzione migliore, che oltretutto consentirebbe di chiudere al terzo posto in classifica a quota 73 punti. Altrimenti si innescherebbe il gioco degli incastri. Nello specifico, in caso di pareggio allo stadio Meazza, occorrerebbe che almeno due delle contendenti (Roma, Juventus e Como) non vincessero le rispettive partite. Uno scenario non così prevedibile, dal momento che i capitolini affronteranno il già retrocesso Verona e i bianconeri se la vedranno con un Torino che non ha più niente da chiedere al campionato. Ci sarebbe l’orgoglio di vincere il derby, ma i numeri di quella stracittadina non sono così rassicuranti.

E se perdiamo?

Il passo falso della Juve contro la Fiorentina ha regalato al Milan la possibilità di giocarsi, a 90 minuti alla fine della stagione, ben due slot che valgono la Champions. È per questo motivo che, anche con una sconfitta, ai rossoneri basterebbe sperare nella non vittoria di due rivali, ed è giusto ricordare che la classifica avulsa premierebbe gli uomini di Allegri anche in caso di arrivo a pari punti con Como, Roma e Juventus. Dipenderà tutto dal Milan, chiamato a rendere fortunato l’esordio della nuova maglia (quella che indosseremo nella prossima stagione) ma senza sottovalutare l’orgoglio degli isolani. In particolare, quello di Leonardo Pavoletti, prossimo a salutare il club e sempre pericoloso sulle palle inattive.

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