Come da tradizione, le ultime giornate di campionato servono anche per mettere in mostra i kit della prossima stagione. Il Milan presenterà il nuovo kit a San Siro contro il Cagliari. I rossoneri sono obbligati a conquistare il pass per la Champions contro una squadra che, per fortuna, ha trovato la salvezza proprio nella passata giornata. In vista di questo fine settimana verrà presentata quella che sarà la nuova maglia per la stagione 2026-27.
Ogni nuova maglia racconta una stagione
L’episodio che si ripete ogni anno e che distingue il calcio dagli altri sport è la presentazione della maglia del club. Un legame saldo con la propria identità. Vengono presentate divise che sperimentano col passato o che guardano al futuro.
Un fatto che può sembrare superfluo ma che, osservato con maggiore attenzione, genera grande interesse attorno al club. Quante volte la nuova uniforme ha dato un primo volto alla stagione successiva?
Per questo, quando vengono presentate, spesso e volentieri, danno un senso rinnovato di appartenenza ai tifosi. E così il Diavolo anche quest’anno proverà a riavvicinarsi al proprio pubblico con una casacca che richiama il passato, arricchita da piccoli ritocchi moderni che le danno una nuova identità.
Il Milan torna alle origini per la stagione 2026-27
La nuova maglia Home richiamerà, come riportato da Footy Headlines, le strisce della stagione 1998-99, con colletto a V e maniche nere accompagnate da una cucitura rossa sul bordo. L’annuncio del club è arrivato nella giornata di ieri, in cui è già possibile fare il preordine. La presentazione ufficiale sui canali social avverrà venerdì 22 maggio: una data simbolica per il mondo rossonero, legata alla conquista del diciannovesimo Scudetto.
Queste sono le solite strategie di marketing che alimentano la passione dei tifosi, anche nei momenti di difficoltà. Guardando il lato positivo, questi episodi riportano grandi aspettative in un ambiente deluso facendo sognare la gente. Immancabile dire che questi oggetti – cimeli storici – segnano annate indimenticabili sia in positivo che in negativo.
Stagione 2019-20: la maglia della rinascita rossonera
Tra le divise più iconiche delle stagioni passate ce ne sono alcune riuscite ad entrare nella storia del club. Partendo in ordine cronologico, una maglia rimasta cara al popolo rossonero è quella della stagione 2019-20: strisce sottili come vuole la tradizione, accompagnò un’annata indimenticabile in cui ci fu l’approdo di Giampaolo e di mezzo il Covid. Un inizio catastrofico che venne colmato con l’arrivo di Stefano Pioli. Il girone di ritorno fu da incorniciare con 41 punti guadagnati, ricordato come uno dei migliori degli ultimi anni.
Stagione 2021-22: il diciannovesimo Scudetto
Come poi non dimenticarsi della maglia 2021-22. Un look che inizialmente fece discutere, fuori dalle righe per l’estetica milanese, ma che voleva guardare al futuro. Righe irregolari che simmetricamente si allineavano al centro. Una maglia rimasta impressa nella memoria con Olivier Giroud uomo immagine del derby vinto 2 a 1, Leao con le sue prime galoppate e il gol last minute di Sandro Tonali contro la Lazio. Il Milan tornò a trionfare vincendo il suo ultimo Scudetto.
Stagione 2024-25: il contrasto tra estetica e risultati
Ora ci accompagnano stagioni un po’ controverse, ma quella del 2024-25 è il fiore all’occhiello. Il kit gara piacque immediatamente al pubblico con il DNA rossonero impresso e ripetuto sulla maglia. Strisce classiche con un rosso predominante, oltre a piccoli dettagli come il colletto e il bordo delle maniche bianche. L’addio di Pioli portò una grande incognita ma quella separazione fu decisa mesi prima. Il Diavolo doveva rinnovarsi e lo fece con Fonseca, susseguito da Coincecao. Una divisa apprezzata, in contrasto con una stagione deludente illuminata parzialmente dalla vittoria della Supercoppa contro l’Inter e dalla miglior stagione in carriera di Pulisic.