Il Milan rompe gli indugi e progetta il ritorno nell’élite europea: a Casa Milan è andato in scena il primo vertice strategico tra Massimiliano Allegri e il board dirigenziale composto da Giorgio Furlani, Igli Tare e Zlatan Ibrahimovic. Il summit ha tracciato le linee guida per la stagione 2026-2027, con l’obiettivo di costruire una rosa capace di reggere l’urto della Champions League. Il piano della proprietà prevede un budget potenziato e un mercato da 4-5 innesti mirati, puntando su un mix tra profili di esperienza internazionale e giovani prospetti da inserire in un sistema tattico ancora in bilico tra il consolidato 3-5-2 e il ritorno al 4-3-3.
La priorità assoluta di Igli Tare è il reperimento di un centravanti da 20 gol a stagione: il nome in cima alla lista è Mateo Retegui, reduce da un incontro positivo tra il DS rossonero e l’agente dell’italo-argentino. In difesa, Allegri spinge con decisione per l’acquisto di Federico Gatti, ritenuto l’uomo ideale per carisma e fisicità, mentre restano calde le piste che portano a Mario Gila della Lazio e a un difensore mancino capace di alternarsi con Pavlovic. La fisionomia del centrocampo dipenderà invece dal futuro di Luka Modric: se il croato dovesse salutare, il Milan darebbe l’assalto a Leon Goretzka del Bayern Monaco, con il giovane trequartista Karetsas (Genk) come opzione per il futuro dopo la frenata su André.
Le manovre di calciomercato estivo saranno condizionate dalla definitiva scelta del modulo da parte di Allegri. Se il tecnico dovesse optare per il tridente offensivo, il Milan avrebbe bisogno di ulteriori esterni di qualità, specialmente nel caso in cui le sirene estere per i big della rosa dovessero farsi insistenti. La dirigenza punta a chiudere almeno due operazioni entro l’inizio del ritiro di luglio, garantendo al tecnico livornese una squadra pronta per competere su tre fronti e cancellare le incertezze di una stagione vissuta tra picchi di forma e brusche frenate nei momenti decisivi.