Il reparto offensivo del Milan è il vero dilemma stagionale che sta portando Allegri a un possibile cambio tattico. Se il tecnico livornese è conosciuto per le sue idee di gioco ferme, solide e funzionali, dall’altro è noto per saper stravolgere la propria routine di pensiero pur di arrivare all’obiettivo che conta di più nel calcio: vincere. Il fedelissimo e intoccabile 3-5-2 potrebbe presto lasciare spazio a un 4-3-3 offensivo, anche grazie al prossimo rientro di Giménez.
La solidità non basta: Allegri valuta la svolta
Continua il rapporto mancato tra Allegri e l’attacco. Si parla di costanza, ovviamente. Perché risulta quasi asfissiante non aver mai visto una coppia o una scelta fissa là davanti. La coppia predestinata – Leão e Pulisic – sembra un matrimonio che non s’ha da fare. Ed è proprio per questo motivo, oltre all’adattamento forzato ma riuscito di alcuni singoli, che Allegri ha voglia di stravolgere il suo pensiero di gioco.
Il 3-5-2 ha portato e tuttora porta molti frutti, grazie ai quali il Milan ha ritrovato una forte solidità in campo. Meno sbavature e più attenzione. L’assetto difensivo è sicuramente il punto fermo di questa squadra. Ma, tra le incapacità dimostrate e quelle temporaneamente nascoste dalle giocate dei singoli, il Milan di Allegri vuole cambiare sin dal primo minuto atteggiamento e formazione: 4-3-3. Anche se questo modulo è stato già utilizzato, questa volta si vuole impostarlo con idee più precise. È un sistema che respira aria di offensività, e in questo momento il tecnico livornese mette proprio questo al primo posto.
Il 4-3-3 è già stato usato contro Genoa, Como, Fiorentina e Pisa, ma sempre a gara in corso, soprattutto nei momenti più complicati dell’incontro. E in quei casi ha funzionato: per conquistare una vittoria o strappare un pareggio nel finale. La striscia di imbattibilità è rimasta intatta anche grazie a questa scelta, inizialmente non nelle corde della squadra. Come spesso accade, l’esperienza di Allegri riesce sempre a tirare fuori soluzioni quando serve davvero.
Il ritorno di Gimenez cambia gli equilibri
Se la difesa è e sarà il primo capitolo del ritorno di Allegri al Milan, il secondo vuole essere dedicato all’attacco. Il ritorno di Giménez è previsto a breve e il messicano dovrà inevitabilmente modificare i movimenti di gioco fin qui adottati. Con un’unica punta centrale, i profili naturali come esterni offensivi sono sicuramente quelli di Leão e Pulisic. Ma se insieme non riescono quasi mai a giocare? L’allenatore, da una parte, punta ad averli entrambi per tentare questo nuovo esperimento.
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il portoghese dovrebbe rientrare dal primo minuto contro il Como, nonostante la fastidiosa pubalgia. L’auspicio è che, col passare del tempo, il numero 10 rossonero possa tornare disponibile al 100% per riprendersi il suo ruolo naturale, con qualche nuova indicazione tattica. Discorso analogo per l’americano che, come riportato da Calciomercato.com, non si è allenato negli ultimi due giorni, costringendo il tecnico toscano a correre, come al solito, ai ripari.
Non una rivoluzione, ma un segnale
Per il Milan il cambio modulo rappresenterebbe uno stacco netto rispetto a quanto visto finora. Ma con la crescita dei singoli e l’assimilazione degli insegnamenti, analizzando meglio certe situazioni di gioco e osando qualche inserimento in più, nuove manovre offensive potrebbero essere l’occasione per smuovere acque che finora sono sempre rimaste immobili. Non è ancora il momento di una rivoluzione. Questa ipotesi però dimostra che a Milanello non si sta pensando soltanto al ritorno in Champions.