Modric è l’ultimo faro di speranza del Milan

Il Milan perde identità senza Modric: i tifosi aspettano il ritorno del leader nel momento più delicato della stagione.

Gianpietro Melfi
4 min di lettura

A Casa Milan la situazione è incontrollabile. Proprio quando si diceva che gli ultimi atti della stagione fossero quelli decisivi, lo sviluppo di tutto ciò è stato completamente negativo. Nella bufera c’è stata anche l’assenza di Modric che non si pensava fosse così pesante. Nelle ultime due gare, il Milan ha perso la bussola, mostrando difetti persino peggiori di quanto si pensasse. La sfida al Marassi è il verdetto finale di questo campionato disastroso, e il croato farà di tutto per essere presente.

Il Milan senza Modric ha perso equilibrio

Quando si diceva che l’ex Real Madrid fosse il faro della squadra di Allegri, assieme ad Adrien Rabiot, la sensazione è stata confermata. La verità è che in via Aldo Rossi si cerca un centro di gravità permanente che dal girone di ritorno in poi, non è stato trovato. E con le ultime due partite, il dilemma è stato messo sul tavolo. Non si pensava che giocatori, di un certo calibro, avessero grandi lacune senza un elemento cardine.

Nel calcio si parla anche di unione. Le idee portate in campo sono frutto del lavoro di una persona, capace di insegnarle a ogni singolo elemento della rosa. Con l’infortunio del numero quattordici, tutto questo pensiero è sparito nel giro di poco.

Alla fine, la situazione che sta vivendo il Diavolo evidenzia come la carretta sia stata tirata avanti, fino a quando ha potuto, da Modric. È duro ammetterlo, ma i fatti parlano chiaro.

Modric resta il leader anche fuori dal campo

Come riportato da Marco Pasotto, giornalista de La Gazzetta dello Sport, il ruolo di colonna portante del croato è tuttora attivo nello spogliatoio. La sua mancanza in campo è impossibile da colmare, ma in qualche modo la persona sta cercando di tenere tutti uniti. Le varie figure dominanti, come Leao, Saelemaekers, Pulisic o altri, hanno spento l’interruttore prima del dovuto, perdendo continuità e leadership. Non si vogliono dare colpe e non è necessario puntare il dito. Arrivati a questo punto Modric, agli occhi dei tifosi, è come una riva dopo la tempesta.

Il Milan si aggrappa al ritorno del croato

Guardando verso il penultimo incontro che spetta ai rossoneri in questa contraddittoria annata, la lotta Champions passa dalla presenza o meno di Luka Modric. Come annunciato nell’ultima conferenza stampa del tecnico toscano: “Luka non lo vedremo più”. La speranza è l’ultima a morire e contro il Cagliari ci si augura che possa salutare per l’ultima volta in stagione il pubblico a San Siro. Il risultato in quel caso conterà poco se al Luigi Ferraris contro i Grifoni, il Milan non avrà strappato tre punti fondamentali per l’obiettivo tanto atteso.

Il finale annunciato agli spettatori proietta il Milan di Allegri con due facce evidenti: quella della coppia Modric-Rabiot e quella di un campo deserto. E se il quarantenne di Zara avrà l’occasione di scendere persino a Genova, lo vedremo sul manto verde con un’apposita maschera: sarà visto come un supereroe pronto a salvare il suo popolo.

I più letti

Pubblicità