Da qualche mese non è più una novità, ma la solidità francese del Milan di Amorim è sempre più una certezza. Mike Maignan e Adrien Rabiot, però, non sono gli unici pilastri su cui il Diavolo si appoggia per inseguire la prossima qualificazione in Champions League, poiché Amorim può contare su altri 3-4 interpreti di spessore che fungono da esempio nello spogliatoio rossonero, ad oggi molto giovane. Ma certamente la vittoria maturata contro l'Atalanta tra i 60 mila spettatori di San Siro, seppur con molte più fatiche del previsto, deve tanto se non tutto ai due francesi che guidano il gruppo anche in Nazionale.
Milan, Rabiot devastante e tra i migliori in Serie A
Quarta partecipazione consecutiva con bonus per l'ex Juventus e Marsiglia dopo le reti contro Lecce e Sassuolo, e l'assist di Salisburgo. Adrien Rabiot sta governando e dominando in mezzo al campo rossonero, tanto nel duo di centrocampo quanto sulla linea della trequarti come successo contro la Dea di Sarri: la rete di destro nel primo tempo è di pregevole fattura. Imprescindibile per questa squadra, e non solo in campo, al momento si candida ad essere considerato tra i migliori del campionato. Rabiot sta vestendo i panni del leader tecnico, e le sue parole nel post-partita ne sono lampante testimonianza. Infatti, non sono ammissibili quei cali difensivi avuti dal Milan sul finale, che potevano spostare il match su altri binari.
Maignan, fascia da capitano indossata con onore
Binari evitati solo grazie a Mike Maignan, che sul tiro ravvicinato di Zappacosta ha sbarrato la porta per la gioia di San Siro, salvando ancora i suoi e portando a Milanello una vittoria preziosa. Al suo sesto anno con i colori rossoneri, l'ex Lille si è guadagnato anche la fascia da capitano al braccio. Un gesto significativo che testimonia quanto la sua leadership sia fondamentale per i compagni, nonostante nelle ultime sessioni di calciomercato il francese avesse ricevuto alcune proposte allettanti in giro per l'Europa, in primis dal Chelsea. Lo scudetto è una parola assolutamente proibita a Milanello, soprattutto per la continuità che il Diavolo non riesce a mantenere, ma il dovere è guardare con un occhio sornione e onorare l'Europa League.




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