Così come accaduto contro Torino e Venezia, il Milan si è rimesso sul binario giusto contro il Lecce con 3 reti e buone proposte di gioco, di fatto anche "placando" le polemiche della San Siro rossonera nate dopo il brutto impatto di Europa League contro il Benfica. Nel match contro la squadra di Marco Silva si è vista un'incredibile disparità in campo, quasi un vero e proprio gap anche difficile da poter colmare. E questo è dovuto dal fatto che, ad oggi, Amorim non può permettersi di ricorrere ad esperimenti nell'organico iniziale. Lo scheletro fisso dei fedeli titolari (Maignan, Pavlovic e Gila, Rabiot e Modric, Pulisic) è imprescindibile per questa squadra. In ogni reparto sostituti non all'altezza
Fatta eccezione per la porta, con Lorenzo Torriani che avrà le sue opportunità, è già dalla difesa che il Milan si è scoperto fragile.
Koni De Winter può essere in grado di arginare le punte di Torino, Venezia e Lecce ma non si è rivelato all'altezza, invece, per scardinare Lukebakio&Co del Benfica, avversario abbordabile ma che non ha fatto vedere palla ai giocatori del Milan, almeno nel primo tempo.
Sankhoun Diawara attende la sua occasione, ma anche lui avrà bisogno del fisiologico tempo necessario per ambientarsi al meglio tra i 70.000 di San Siro.
E' evidente come Musah e Jashari, inoltre, non siano propriamente affini da titolari, ma di fatto sono le uniche due riserve valide per Rabiot e Modric, che non avranno sempre i 90' nelle gambe.
La vera mancanza di questo Milan
Differentemente dall'Inter, il Milan non ha davvero una seconda squadra valida e che sia in grado di competere per grandi obiettivi.
Sulla trequarti Omari Hutchinson ha proposto spunti interessanti in Europa League, ma al suo fianco ha bisogno di qualcuno come Pulisic che svari in attacco e liberi lo spazio giusto. Stesso discorso per Cissè e, infatti, sempre in quella prima frazione di gioco contro il Benfica, il Milan ha prodotto poche occasioni.
In attacco il popolo rossonero augura il miglior futuro a Francesco Camarda, unico vero vice-Ramos; ma non ci si dovrà aspettare da lui tutto e subito, in primis ha bisogno di molto più minutaggio, in un'annata che richiederà il massimo contributo di tutti.





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