Per Alexis Saelemaekers è arrivata una brutta notizia proprio in un momento nel quale sembrava aver trovato la giusta continuità. Il giocatore si è infortunato alla caviglia durante un allenamento con il Milan e quello che sembrava un problema di poco conto si è rivelato con il passare dei giorni, molto più serio del previsto. L'infortunio richiederà un operazione alla caviglia e di conseguenza, anche un periodo di recupero abbastanza lungo. I tempi stimati si aggirano intorno ai tre o quattro mesi, con la possibilità di rivedere il belga in campo solamente a Gennaio 2027. Uno stop importante, perchè arriva in una fase dove Saelemaekers stava iniziando a trovare sempre più spazio e fiducia. La notizia lascia sicuramente dell'amaro soprattutto pensando a quanto il giocatore stesse crescendo nelle ultime settimane. Un infortunio così lungo interrompe bruscamente un percorso che finalmente sembrava essere indirizzato sulla giusta strada con il rossonero che aveva trovato posto da titolare sulla trequarti a sinistra vicino a Pulisic e Gonçalo Ramos.
Un momento positivo interrotto troppo presto
Prima dell'infortunio infatti Saelemaekers stava offrendo prestazioni sempre più convincenti proprio come avvenuto contro il Lecce. Una prestazione molto positiva, nella quale era riuscito a dare il proprio contributo e a lasciare sensazioni importanti. Sembrava quindi un momento di crescita per il belga, ma pochi giorni dopo è arrivata la conferma di un infortunio più serio del previsto. Un contrasto forte tra la bella soddisfazione di tornare titolare e fare bene e la delusione per uno stop che sembra lo costringerà a stare fuori per diversi mesi. Lo stesso giocatore rossonero ha voluto esprimersi sui social con i tifosi, ammettendo che stare lontano dal campo sarà difficile, ma mostrando allo stesso tempo grande determinazione. Il belga ha fatto capire di voler affrontare questo momento con la giusta mentalità e di voler tornare più forte di prima. Adesso serviranno pazienza, lavoro e tempo, l'obiettivo sarà recuperare completamente e tornare in campo con la stessa voglia mostrata prima dell'infortunio magari anche con qualche giornata d'anticipo.




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