E' cominciata la prima sosta nazionali della Serie A 26/27 e il Milan tornerà in campo solo tra tre settimane, l'11 ottobre al Mapei Stadium contro i nero-verdi del Sassuolo. In questo avvio, su cinque partite di campionato il Milan di Amorim ha totalizzato 11 punti, chiudendo la sprint iniziale a -2 punti dalle squadre di vetta; un punto in meno rispetto ad Allegri l'anno scorso, un punto in meno rispetto a Pioli nel 23/24, eguagliato l'avvio dello stesso Pioli del 22/23. Queste tre settimane di sosta serviranno al tecnico portoghese per consolidare i principi di base ed i titolari di questo Milan, che fino ad ora è stato un laboratorio di prove, rotazioni e valutazioni.
Durante la sosta bisogna consolidare i principi visti contro il Lecce
Ci si aspetta innanzitutto che Amorim finisca di cucire il suo abito sulle forme del Milan e non il contrario. Il lisbonese ha già accennato a questa virata contro il Lecce: la difesa a quattro è un cambio di struttura che ha permesso a Gila di giocare largo quasi come un terzino destro, Pavlovic molto più interno (con Estupinian che si alzava) e Chukwueze molto più avanzato del solito. Il Milan ha corso nello spazio dimostrando la capacità di accelerare quando necessario e propizio, piuttosto che condurre palla sterilmente come nelle uscite precedenti. Un Christian Pulisic rinnovato ha collegato benissimo attacco e centrocampo (un altro dei problemi riscontrati nelle prime partite). La disponibilità in difesa e copertura di Saelemaekers, lo stesso Pulisic e Rabiot ha permesso a Modric di rimanere sulla sua zolla di competenza senza andare in affanno con accorciamenti preventivi di 60 metri.
Doveroso specificare che il Lecce sicuramente non fa testo come banco di prova assoluto, ma il cambiamento effettuato dimostra elasticità mentale da parte del Mister. Amorim stesso ha detto "I giocatori devono capire il gioco e non il sistema" ed in questa frase sta tutto il dilemma del matrimonio tra lui ed il Milan: la squadra non dev'essere forzata a vestire l'abito che piace di più all'allenatore, ma viceversa l'allenatore deve capire quale struttura faccia rendere meglio i giocatori e cucire l'abito su misura.
Le nove partite dopo la sosta: la prova delle nove
La seconda tranche di campionato (prima della seconda pausa nazionali dal 9 al 17 novembre) ci dirà cos'è davvero questo Milan. Sarà serrata e per nulla facile: cinque partire fuori casa, si gioca ogni tre giorni tra campionato ed Europa League e gli avversari sono di tutto conto.
Si comincia l'11 ottobre alle 18.00 contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Quattro giorni dopo si volerà in Austria per affrontare il RB Salisburgo, il 15 ottobre alle 18.45. Tre giorni dopo si torna a San Siro per ospitare l'Atalanta di Sarri, il 18 ottobre alle 18.00. Quattro giorni dopo si torna alla kermesse arancio-nero
: affronteremo il Bournemouth il 22 ottobre alle 21.00, ospitati dagli inglesi nel Vitality Stadium. Solo tre giorni dopo, il 25 ottobre alle 20.45 ci sarà la difficilissima trasferta di Udine allo stadio Friuli. Di nuovo tre soli giorni di riposo prima di ospitare il Bologna a San Siro, il 28 ottobre alle 18.30. Sempre tre giorni di riposo prima del Derby di Milano: il Milan giocherà in casa contro l'Inter il 31 ottobre alle 20.45. Cinque giorni di riposo prima della gara di Europa League contro il Ferencvàros che ospiteremo a San Siro il 5 novembre alle 18.45. L'ultima partita dei rossoneri prima della seconda sosta nazionali sarà contro il Genoa a Marassi, l'8 novembre alle 15.00.




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