Il Milan naufraga a Bournemouth. La bufera di pioggia e vento che si abbatte sulla città del Dorset e sul Vitality Stadium è la metafora della serata dei rossoneri, sconfitti per 3-0 dai padroni di casa nella terza giornata della fase campionato di Europa League. La squadra di Amorim cade sotto i colpi di Kluivert e Tavernier, entrambi su rigore (il secondo maturato dopo una follia di Maignan, poi espulso), e di Adli su calcio di punizione. È la seconda sconfitta nelle prime tre gare europee della stagione.
Milan mai pervenuto
Doveva essere una serata di festa per il Bournemouth, indipendentemente dal risultato: il club inglese scelse i colori rossoneri nel 1970 proprio in omaggio al Milan. Dopo il sorteggio, la partita era stata descritta dai dirigenti del club come la più importante nella storia delle Cherries, e dello stesso tenore era stata la presentazione del match sui social. Il Milan, però, facilita il compito con una prestazione-horror. Al 6' Evanilson colpisce di testa in area e il pallone finisce sul braccio (colpevolmente) largo di De Winter: dopo la revisione al VAR, l'arbitro assegna il calcio di rigore e all'8' Kluivert spiazza Maignan. Le Cherries non si fermano e continuano a macinare gioco, contro un Diavolo inerme. Alla mezz'ora, sugli sviluppi di un angolo, capitan Maignan colpisce con una manata il volto di Adams: l'arbitro estrae il rosso diretto e assegna il penalty. Amorim sacrifica Hutchinson per inserire Torriani, ma la trasformazione di Tavernier vale il 2-0 al 32'. All'intervallo, gli ingressi di Rabiot e Bartesaghi non scuotono il Diavolo. Il Bournemouth gestisce agevolmente senza affondare per una ventina di minuti, in cui i rossoneri creano solo un pericolo su palla inattiva, ma all'84' arriva anche il tris inglese su una grande punizione di Amine Adli, solamente omonimo dell'ex Milan Yacine. Prima della fine, Torriani compie un miracolo su Rayan ed evita l'umiliazione totale.
Numeri e cause del disastro rossonero
Le statistiche raccontano un dominio assoluto del Bournemouth, che chiude con il 64% di possesso palla contro il 36% del Milan e con 20 tiri a 3. Gli xG dicono 3.10 contro 0.11: il solo Ryan Christie ha calciato più volte (quattro) dell'intero Milan. Il rosso a Maignan ha indubbiamente un peso specifico enorme sulla partita, ma non basta a spiegare un disastro generale, iniziato già prima della mezz'ora, con un Milan asfissiato dal ritmo del Bournemouth e mai capace di reagire. I problemi, inevitabilmente, sono anche figli di una formazione stravolta, complici i forfait di Gonçalo Ramos e Chukwueze. Amorim sceglie un 4-4-1-1, con Loftus-Cheek largo a sinistra, Moreira dirottato a destra e Hutchinson accentrato alle spalle di Cisse, ma l'esperimento non paga. La bocciatura di Loftus-Cheek all'intervallo somiglia a un'ammissione di colpa, mentre appare evidente come Moreira e Hutchinson abbiano offerto le migliori prestazioni agendo rispettivamente a sinistra e a destra. Considerata la caratura delle Cherries, tra le principali candidate alla vittoria del torneo secondo gli esperti, sarebbe stato più saggio ripartire dalle certezze consolidate in questi mesi, senza nuove rivoluzioni.
La classifica: il Milan è 24°
Dopo tre giornate di Europa League, il Milan è fermo a 3 punti, frutto di una vittoria e due sconfitte, con 4 gol fatti, 5 subiti e una differenza reti di -1. Il bottino, attualmente, vale il 24° posto, l'ultimo utile per raggiungere almeno i playoff, davanti a Celta Vigo e OFI Creta, che hanno gli stessi punti e la stessa differenza reti, ma con un gol segnato in meno. Le prime otto appaiono già lontane: l'ultimo piazzamento utile per l'accesso agli ottavi dista 4 punti, mentre Bournemouth, Benfica, Bayer Leverkusen, Ferencváros e Olympiacos - le ultime due saranno avversarie del Milan - viaggiano a punteggio pieno, a quota 9. Il Milan, in altre parole, non ha già più margine d'errore.



3–0


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