Si profila una rottura definitiva tra il Napoli e Romelu Lukaku al termine dell’attuale stagione, con il centravanti belga già attivamente impegnato nella ricerca di una nuova sistemazione professionale. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, il calciatore, attualmente fermo ai box da diverse settimane, avrebbe iniziato a sondare il terreno con vari top club europei. Tra questi figurerebbe con insistenza il Milan, società storicamente alla ricerca di un rinforzo di peso per il proprio reparto avanzato e già accostata all’ex interista in diverse sessioni di mercato passate, senza che tuttavia si arrivasse mai alla fumata bianca.
Nonostante il profilo del belga rifletta fedelmente le caratteristiche tecniche e fisiche richieste da Max Allegri per il suo sistema di gioco, la dirigenza di via Aldo Rossi non sembra averlo ancora inserito tra le priorità assolute. A pesare come un macigno sulle valutazioni dei vertici rossoneri sono le incertezze legate alla tenuta atletica del giocatore, reduce da un campionato vissuto più tra le cure dei fisioterapisti che sul terreno di gioco. L’impiego costante in infermeria rispetto a quello sul prato verde rappresenterebbe il principale ostacolo a un investimento che, nelle idee di Casa Milan, potrebbe al massimo concretizzarsi come una seconda scelta strategica piuttosto che come il colpo di copertina per l’attacco.
Attualmente, la lista dei desideri del Diavolo appare orientata verso profili differenti e, per certi versi, meno rischiosi sotto il profilo dell’integrità. Oltre alle suggestioni legate ai parametri zero, come Robert Lewandowski, che però divide la dirigenza per l’età avanzata e le richieste economiche, e Dusan Vlahovic, i nomi che scaldano maggiormente l’ambiente milanista sono quelli di Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid e Gonçalo Ramos del Paris Saint-Germain. Restano monitorate anche le piste che portano a Nicolas Jackson, attualmente in forza al Bayern Monaco ma di proprietà del Chelsea, Mateo Retegui, oggi in Arabia Saudita con l’Al-Qadisiya, e Moise Kean della Fiorentina, anche quest’ultimo tuttavia condizionato da alcune perplessità di natura medica.