Modric-Milan, siamo ai titoli di coda? Le condizioni per restare

Il futuro di Luka Modric è tutt'altro che scontato. L'infortunio allo zigomo ha attirato l'attenzione, facendo passare in primo piano i possibil tempi di recupero. Non bisogna però dimenticare che il croato ha il contratto in scadenza e non è ancora chiaro cosa deciderà di fare per il prossimo anno.

Davide Lucia
3 min di lettura

Una storia d’amore che dura fin dalla nascita e che all’età di 40 anni gli ha permesso di vestire la maglia del suo cuore. Luka Modric non ha ancora deciso che strada intraprendere al termine di questa stagione e difficilmente lo farà prima del Mondiale. Il rinnovo di contratto per un altro anno è sicuramente un’opzione percorribile, ma tutto dipenderà da diversi fattori fondamentali per il giocatore.

Chieste garanzie sul progetto rossonero

Sono diverse le richieste, se così si possono definire, che il pallone d’oro avrebbe manifestato alla società per rimanere un’altro anno. Per racchiuderle in poche parole, Luka vorrebbe che ci fosse un progetto serio e vincente che permetterebbe al Diavolo di essere competitivo fin da subito.

In primis, l’elemento più importante è l’accesso alla Champions League, obiettivo che il Milan deve raggiungere a tutti i costi, non solo per mantenere il numero 14. Anche la conferma di Allegri come tecnico rossonero sarebbe gradita e importante per Modric, che durante questa stagione ha instaurato un grande rapporto con l’allenatore livornese e vorrebbe continuare il progetto assieme a lui. Per finire, serve un mercato importante, che porti al Milan diversi giocatori di qualità per puntare allo scudetto ed essere una corazzata in Europa, palcoscenico in cui il croato vorrebbe esibirsi per l’ultima volta in carriera.

L’ultimo ballo del croato

Erano bastate poche partite per fare innamorare di lui tutti i tifosi rossoneri, ma arrivati alle fasi finali del campionato possiamo dire che ha dimostrato ancora una volta di essere una leggenda assoluta. La sua stagione, conclusa in anticipo per via dell’infortunio rimediato nell’ultimo match contro la Juventus, è andata oltre anche alle aspettative estive: ha partecipato a tutte le 34 gare di Serie A, partendo dalla panchina solo in un’occasione, nonostante al momento del suo arrivo si parlasse di una stagione da gestire per via del fisico e dell’età.

Sarebbe un grosso peccato chiudere la sua avventura rossonera in questo modo, specialmente dopo aver guidato e telecomandato a suon di giocate da maestro il Milan verso il suo obiettivo, ormai quasi raggiunto. Per questo motivo sta riflettendo a lungo sul suo futuro, con una decisione definitiva che non arriverà a breve, ma la possibilità di giocare la miglior competizione per club con la maglia della sua vita potrebbe spingerlo ad intraprendere la via del rinnovo.

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