Il Diavolo veste Puma…fino al 2028. E poi?

Due anni alla scadenza del contratto con l'azienda tedesca e da casa rossonera filtra che si potrebbero valutare alternative in caso di mancato accordo

Matteo Noceti
3 min di lettura

Sarà pur vero che l’abito non fa il monaco, ma, per le società di calcio, riaffermare la propria identità attraverso l’abbigliamento tecnico è un aspetto sempre più cruciale, soprattutto in un’epoca in cui il merchandising travalica i confini del rettangolo verde fino a diventare elemento di stile. Questa premessa per dire che il Milan sarà presto chiamato a ridiscutere i termini dell’accordo con Puma, attuale sponsor tecnico dei rossoneri, in scadenza nel 2028.

Quanto incassa il Milan dallo sponsor tecnico

Puma veste il Milan dalla stagione 2018/19 e nel giugno 2022 ha rinnovato il contratto, garantendo alla società un introito di 30 milioni di euro a stagione. Una cifra all’epoca soddisfacente, ma che oggi è poco in linea con le aspirazioni europee di via Aldo Rossi: tutti i maggiori club della Champions League guadagnano di più dallo sponsor tecnico, basti pensare ai 120 milioni che Adidas versa nelle casse del Real Madrid o ai 105 di Nike per vestire il Barcellona. Numeri che ovviamente riflettono lo status e i risultati del club, ma che inducono pure a pensare che Puma, se vuole tenersi il Milan, dovrà fare un sensibile passo avanti.

Le alternative a Puma

In caso di mancato rinnovo con l’azienda tedesca, il Milan si guarderà attorno e magari accetterà le avances di Nike o Adidas. Sarebbe un esordio assoluto alla corte dello “Swoosh“, che da quasi trenta anni è invece partner dell’Inter, ma le indiscrezioni raccontano che Massimo Calvelli, membro del CDA milanista ed ex manager – tra le altre – di Nike potrebbe agevolare la trattativa. Con Adidas sarebbe invece un ritorno al passato, il secondo capitolo di una storia già vista dal 1998 al 2018, senza considerare le sporadiche esperienze dei decenni precedenti.

Un ritorno al passato?

Il brand “delle tre strisce” ha avuto il merito di vestire il Milan in alcuni dei momenti più significativi della propria storia. Tra le maglie più iconiche, infatti, è impossibile non citare quella del centenario del club, con il tricolore in bella vista e bande sottili nel rispetto della tradizione rossonera. Memorabili le maglie bianche usate nelle finali di Manchester e Atene, così come elegante è quella dedicata al ritiro dal calcio giocato di Paolo Maldini nel 2009.

Un rapporto, quello tra il Milan e Adidas, che verso la fine ha vissuto di alti e bassi sul piano stilistico, con alcuni kit (soprattutto a metà degli anni ’10) che non hanno raccolto troppi favori dalla critica, ma che ha spesso garantito al Diavolo quel tocco di classe che sempre dovrebbe contraddistinguerlo. Una storia destinata a ripetersi? Lo scopriremo tra due anni.

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