Milan, ascolta Abbiati: “Stagione positiva, e per l’anno prossimo…”

L'ex portiere rossonero dà i voti al campionato del Milan, dimostrando idee chiare su come essere competitivi anche in futuro

Matteo Noceti
3 min di lettura

Cosa hanno in comune la parata su Bucchi a Perugia e quella su Thiago Motta nel derby, a più di dieci anni di distanza? La capitale importanza nella corsa a due degli scudetti più sentiti della storia rossonera, certo, ma anche il filo d’amore che per tanto tempo ha legato i voli di Christian Abbiati a quelli del Milan. Un legame che dura ancora oggi, segnato dalle stesse sofferenze di ogni tifoso milanista ma anche da grandi speranze per il futuro.

Le parole dell’ex portiere

L’ex portiere ha rilasciato nelle ultime ore un’intervista a Tuttosport, dichiarandosi soddisfatto della stagione rossonera: “Do un voto positivo perché, come ha sempre detto Allegri, l’obiettivo era arrivare tra le prime quattro. Grazie alla vittoria di domenica (a Verona, ndr) siamo messi bene”. Per Abbiati è quindi smaltita la delusione per non essere riusciti a insidiare il primo posto, anche perché “è vero che a un certo punto abbiamo creduto di poter lottare per lo scudetto, ma in questo momento la rosa dell’Inter è superiore a quella del Milan”.

Il sogno che Allegri, sedutosi nuovamente sulla panchina del Milan, potesse bissare lo scudetto al primo colpo aveva accarezzato tutti nell’ambiente, ma, ahinoi, le differenze con il 2011 erano e si sono confermate marcate. Lo stesso Abbiati potrebbe testimoniare su una delle più importanti, oltretutto, visto che il suo Milan incassò la miseria di 7 gol in tutto il girone di ritorno, mentre questo è già a quota 11 a cinque giornate dal termine. Troppi per ambire al tricolore.

“Ripartire da Allegri”

Nonostante tutto, Abbiati è convinto che il livornese continui ad essere l’allenatore giusto per il Milan: “Max ha già vinto con questa maglia, conosce bene l’ambiente ed è la persona giusta per fare bene. Credo sia un pericolo cambiare allenatore, se hai dei progetti è giusto continuare con lui”. Anche perché il cambio di passo, rispetto al recente passato, si è visto. “Oltre ai derby vinti, per un buon periodo la squadra è tornata ad avere continuità ad alto livello, il che è un segnale importante per il futuro”.

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