Milan, Allegri prenota il futuro: «Resto qui, conta solo la Champions»

Il tecnico gela il caso Leao: «In 12 non si può giocare». Verone battuto, +8 sul quinto posto.

Redazione
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Massimiliano Allegri blinda il Milan e, tra le polemiche per un gioco “al risparmio”, mette la firma sul futuro. La vittoria di corto muso contro il Verona non passerà alla storia per l’estetica, ma i numeri sono sentenze: con 8 punti di vantaggio sul quinto posto a cinque giornate dalla fine, il ritorno in Champions League è ormai una formalità contabile. «Il risultato a questo punto dell’anno va oltre il bel gioco», ha ringhiato il tecnico nel post-partita, rivendicando la filosofia della sostanza sopra ogni ricamo.

L’allenatore livornese ha colto l’occasione per spegnere le voci di un possibile addio estivo, lanciando un segnale mai così chiaro alla dirigenza di Via Aldo Rossi: «Il mio pensiero è sul Milan, abbiamo iniziato un percorso e lo proseguiremo insieme». Una dichiarazione di intenti che stride con il nervosismo mostrato da Rafa Leao al momento del cambio. Sulla domanda polemica del portoghese («Perché?»), Allegri è stato tranchant: «Volevo caratteristiche diverse, in 12 non si può giocare». Una gestione del gruppo ferrea, che non ammette deroghe nemmeno per la stella più brillante, specialmente in un finale di stagione dove la pressione «è raddoppiata».

Infine, un passaggio doveroso sui cori razzisti che hanno macchiato il pomeriggio del Bentegodi. Allegri ha lodato la tenuta mentale di Mike Maignan, capace di restare concentrato nonostante l’ostilità di una parte del pubblico: «Si combattono ignorando, ma la società deve fare la sua parte contro ogni discriminazione». Il Milan esce da Verona brutto, sporco, ma con la certezza di aver messo in ghiaccio l’obiettivo stagionale e, forse, di aver confermato il suo timoniere per la prossima stagione.

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