Milan, Pochettino prende quota per la panchina: Glasner resta avanti

Il Milan continua il casting per la panchina: Pochettino guadagna terreno. Con lui si predilige esperienza ed equilibrio, ma Glasner resta il candidato più vicino al nuovo corso rossonero.

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Continua il casting per la nuova panchina del Milan. Non è il Grande Fratello ma la situazione in queste ore sta portando a decisioni facilmente avventate che daranno una nuova stabilità al pacchetto dirigenza-allenatore. Pochettino è alla guida degli USA e a fine Mondiale, come da contratto, lascerebbe gli States per cominciare una nuova avventura: forse a Milano?

Il piano B è Pochettino: accordo di massima con il Milan

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Mauricio Pochettino è considerato il piano B per la panchina del Milan. Viste le continue avance all’austriaco Glasner, in uscita dal Crystal Palace, e Rangnick come palpabile nuovo direttore, che porterebbe con sé un’intera troupe di collaboratori fidati, in via Aldo Rossi si ritrovano a stilare una graduatoria per capire chi possa essere il profilo giusto per la nuova panchina.

L’argentino, assieme al suo entourage, avrebbe trovato un accordo di massima con la società: un contratto a 5 milioni netti a stagione. Non molto lontano dallo stipendio di Allegri. Se così fosse, avere un allenatore con esperienza internazionale riaccenderebbe l’entusiasmo, in cui l’incognita – senza mancar di rispetto a Glasner – non dominerebbe su tutti i fronti societari. Pochettino non è un filosofo: viene considerato un classico gestore. Non predilige una tattica preimpostata, ma valorizza l’equilibrio rispetto all’intensità di gioco. Un calcio posizionale che prova a riesumare, in certi casi, l’aspetto unico di un giocatore.

Basta pensare all’esperienza con gli Spurs, sua rampa di lancio, in cui gente come Son, Eriksen e Dele Alli hanno avuto un ottimo impatto nel panorama calcistico. L’esperienza al PSG non ha prodotto i risultati sperati: in un contesto di prime donne non è riuscito a imporre la sua idea e, nel caos di Stamford Bridge, ha inciso come non avrebbe voluto.

Il casting è ancora aperto ma occhio a Glasner

La realtà attuale del Milan targato RedBird non è così lontana dall’ambiente caotico dei Blues, ma una nuova sfida è pur sempre qualcosa di stimolante: “Io personalmente non ho incontrato il Milan, ma i miei rappresentanti forse sì”. Questa dichiarazione preannuncia un mercato, in ambito manageriale, tutt’altro che noioso, bensì un vero e proprio casting.

La scommessa Glasner, in questo momento, è in leggero vantaggio sull’argentino che nella serata di ieri, come riportato da Calciomercato.com, ha parlato per la prima volta con i rossoneri. Da questo incontro sarebbero emerse sensazioni positive e la convinzione che si susseguiranno altri colloqui con la società.

Sullo sfondo rimane Pochettino, un allenatore che, come il Milan, ha bisogno di rilanciarsi nel calcio europeo. Per il club sarebbe un’ulteriore scelta all’insegna dell’esperienza, mentre per l’argentino rappresenterebbe la possibilità di misurarsi e legarsi a un campionato come la Serie A, molto vicino alle sue origini familiari.

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