La rimonta dell’Olimpico non è stata soltanto una questione di carattere. Nel 2-2 tra Lazio e Milan, la squadra di Ruben Amorim ha trovato ancora una volta una risposta decisiva dalla panchina, confermando una tendenza che accompagna i rossoneri ormai da diverse stagioni.
Il protagonista assoluto è stato Diego Moreira, entrato nella ripresa e capace di firmare entrambe le reti che hanno permesso al Milan di recuperare il doppio svantaggio.
Una doppietta che pesa sul risultato, ma che racconta anche qualcosa di più profondo sulla capacità del Milan di incidere con i giocatori subentrati.
Moreira cambia la partita
Il primo tempo dell’Olimpico aveva visto la Lazio prendere il controllo della gara e chiudere avanti di due reti.
Dopo l’intervallo, però, Amorim ha ridisegnato la squadra e le sostituzioni hanno avuto un impatto immediato.
Moreira ha portato velocità, aggressività e qualità nell’uno contro uno, riuscendo soprattutto a trasformare in gol la pressione costruita dai rossoneri. Due reti arrivate nel giro di pochi minuti e sufficienti per riportare la partita sul 2-2.
Il Milan segna sempre di più con i subentrati
La doppietta di Moreira si inserisce in una statistica particolarmente interessante.
Secondo i dati Opta relativi alle ultime cinque stagioni di Serie A, a partire dal 2022/23, il Milan ha realizzato 49 gol con giocatori entrati dalla panchina.
Una cifra che colloca i rossoneri al secondo posto in questa speciale classifica.
Davanti c’è soltanto la Lazio, ferma a quota 50 reti, appena una in più.
Una panchina che vale punti
Il dato non è soltanto curioso, ma racconta una caratteristica precisa della squadra.
Negli ultimi anni il Milan ha dimostrato di riuscire spesso a trovare soluzioni offensive anche quando la partita sembra essersi incanalata in una direzione negativa.
La possibilità di inserire giocatori capaci di aumentare ritmo e pericolosità rappresenta un vantaggio importante, soprattutto nelle gare più bloccate o quando gli avversari iniziano a perdere intensità.
Moreira contro la Lazio ne è stato l’ultimo esempio.
Amorim può contare su più soluzioni
La gara dell’Olimpico ha inoltre mostrato quanto la profondità della rosa possa diventare centrale nel progetto di Amorim.
Oltre a Moreira, anche gli ingressi di Pulisic e Musah hanno contribuito a modificare l’inerzia della partita, aumentando qualità, intensità e capacità di pressione.
È un segnale importante per il tecnico portoghese, che può permettersi di cambiare volto alla squadra senza necessariamente abbassarne il livello.
Moreira simbolo di una tendenza
La doppietta dell’Olimpico ha quindi un valore doppio.
Da una parte ha evitato al Milan una sconfitta che sembrava ormai probabile, dall’altra ha confermato una tendenza statistica diventata ormai strutturale.
Dal 2022/23 nessuna squadra di Serie A, ad eccezione della Lazio, ha segnato più gol del Milan con giocatori subentrati.
E proprio contro la squadra che guida questa classifica, Moreira ha permesso ai rossoneri di accorciare ulteriormente le distanze.





2–2


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