Quindici minuti possono bastare per lasciare un indizio. Omari Hutchinson, nel finale di Lazio-Milan, ha mostrato caratteristiche che potrebbero diventare molto utili nel nuovo Milan di Ruben Amorim: velocità, capacità di puntare l’uomo e soprattutto voglia di giocare in avanti.
Non è ancora il momento delle sentenze, perché il suo minutaggio in rossonero è troppo ridotto per trarre conclusioni definitive. Ma l’impressione lasciata all’Olimpico è stata positiva e apre già un tema interessante in vista delle prossime partite.
Hutchinson porta ritmo e uno contro uno
Il Milan della ripresa contro la Lazio ha funzionato meglio soprattutto quando ha aumentato la velocità delle proprie giocate.
Hutchinson si inserisce perfettamente in questa direzione. Appena entrato ha cercato subito il pallone, provando a creare superiorità attraverso la conduzione e l’uno contro uno.
Una qualità importante per una squadra che, in alcuni momenti, tende invece a sviluppare una manovra troppo prevedibile.
L’inglese può offrire proprio ciò che spesso manca: ricevere e cercare immediatamente una soluzione verticale, senza rallentare l’azione.
Amorim può utilizzarlo in più posizioni
Un altro elemento interessante riguarda la sua duttilità.
Hutchinson può partire largo, ma anche stringere la propria posizione e muoversi alle spalle della punta. Può inoltre diventare un elemento di raccordo tra centrocampo e attacco, soprattutto quando il Milan deve creare superiorità tra le linee.
Questa versatilità può diventare preziosa per Amorim, che nel suo 3-4-2-1 chiede ai giocatori offensivi grande mobilità.
Non solo tecnica quindi, ma anche capacità di interpretare più zone del campo.
Utile anche nelle transizioni
Le caratteristiche di Hutchinson possono diventare particolarmente efficaci quando la partita si apre.
Negli ultimi minuti, con gli avversari più stanchi e gli spazi maggiori, la sua accelerazione può creare problemi importanti.
Proprio per questo Amorim potrebbe inizialmente utilizzarlo anche come arma dalla panchina, sfruttandone freschezza e velocità nel momento in cui le difese avversarie perdono compattezza.
Ma limitarlo soltanto a questo ruolo potrebbe essere riduttivo.
Una chance dal primo minuto contro il Benfica?
La prossima sfida contro il Benfica può rappresentare il primo vero banco di prova.
Dopo quanto mostrato nel finale dell’Olimpico, una possibilità dal primo minuto non sarebbe sorprendente. Non significherebbe promuoverlo immediatamente a titolare fisso, ma permetterebbe ad Amorim di valutarlo in una partita giocata dall’inizio, con responsabilità e ritmi differenti.
In alternativa, il tecnico potrebbe continuare a utilizzarlo nella seconda parte della gara, quando la sua capacità di accelerare può diventare ancora più incisiva.
Hutchinson può scalare rapidamente le gerarchie
Il Milan dispone di diverse soluzioni offensive, ma non tutte garantiscono la stessa capacità di rompere la partita individualmente.
Hutchinson sembra avere proprio questa caratteristica.
Il finale contro la Lazio non basta per ribaltare le gerarchie, ma rappresenta un primo segnale chiaro: Amorim ha trovato un’altra arma offensiva e adesso dovrà capire quanto velocemente inserirla nel proprio Milan.
Contro il Benfica potrebbe arrivare già la prima risposta.





2–2


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