Per Goncalo Ramos solo la vittoria dello scudetto decreterà una stagione positiva. Come diceva l'oratore Les Brown, punta alla luna, al peggio camminerai tra le stelle. Premesse forti poste dal giovane portoghese che fomenta i tifosi milanisti durante un'intervista rilasciata a Dazn: il classe 2001 non si è risparmiato su nulla. Dal feeling particolare con Amorim al padre milanista, fino alla maledizione della 9: il portoghese aspira a trasmettere la propria mentalità vincente a tutta la squadra e non si risparmia per quanto riguarda responsabilità ed obiettivi.
Sulle ambizioni del Milan
Preferisco vincere lo scudetto piuttosto che segnare 100 goal ed arrivare settimi - esordisce così il ragazzo di Olhao che non si nasconde dietro specchi per le allodole e trasmette con estrema schiettezza quelle che sono le sue elevate ambizioni per un Milan che non parte certo favorito. Non mi impensierisce la cifra che il club ha pagato per il mio cartellino, anzi, la ritengo una dimostrazione di fiducia - prosegue il ragazzo. Aggiunge - Mi piace la pressione, voglio fare qualcosa di magico per questo Club - denotando la grande sicurezza di un calciatore maturo che ha calcato grandi palcoscenici e che non ha paura delle responsabilità. Goncalo sicuramente non pecca di "garra", punto di partenza per diventare un senatore dello spogliatoio ed il centravanti che il Milan da tanto tempo cerca.
Obiettivo principale: segnare. E sulla maledizione della 9...
Il nuovo terminale offensivo rossonero si è sbloccato all'esordio a San Siro contro il Venezia concretizzando un'occasione non facilissima, un goal dalla pregevole fattezza che lascia ben sperare per il futuro. La maledizione della 9? Non ci penso, per Giroud non è stata un problema. - scongiura così le cicliche dicerie riguardanti la fantomatica maledizione di quella maglia, che tanto è pesata per diversi attaccanti passati dal Milan negli ultimi anni. Per me è solo un onore indossare quella maglia - aggiunge. Se ti blocchi a pensare ogni occasione sbagliata non puoi aiutare la squadra - appunta da centravanti maturo, e poi chiosa - mi ritengo un calciatore esperto e voglio trasmettere la mia mentalità vincente alla squadra.
I retroscena sulla chiamata di Amorim
Con il padre ex calciatore del Farense e grande tifoso del Milan, Goncalo è sempre stato legato a questi colori e con il tecnico connazionale il feeling è sbocciato istantaneamente. Mi ha chiamato mentre ero al Mondiale, a luglio. Sono andato in camera e abbiamo parlato. Una chiamata che ricorderò per sempre - afferma emozionato. E sul padre - Il Milan è il suo club preferito: è cresciuto guardando i rossoneri vincere tutto ed il suo sogno era giocare qui. L'ex PSG ha poi concluso dicendo che il padre gli ha insegnato tanto ed è stato il suo allenatore nella vita. Premesse solide per un calciatore classe 2001 che a Milano potrebbe raggiungere la piena maturità da calciatore ed imporsi come punto fermo nella spina dorsale della squadra per i prossimi anni a venire.





Commenti
0