Soltanto un problema fisico per Mario Gila, che non è stato in grado di giocare per tutti i 90 minuti nel pareggio esterno del Milan contro la Juventus. Al suo posto era subentrato Filippo Terracciano, che non ha colpe sul pareggio firmato Gatti data la mancata marcatura finale di Ruben Loftus-Cheek.
Nella giornata di ieri Ruben Amorim ha ritrovato a Milanello i suoi uomini che hanno conquistato un punto allo Stadium, e l'ex Lazio ha svolto la classica seduta di scarico assieme ai compagni senza alcun problema.
Gila sempre titolare e punto fisso del Milan
D'altronde l'esborso economico versato alla Lazio per strappare il difensore spagnolo non è stato indifferente, ma almeno per il momento Mario Gila sta dimostrando di essere il giocatore che da Casa Milan si aspettavano di vedere, e infatti è già uno dei punti fissi nonché pilastro nel 3-4-2-1 disegnato da Amorim.
Anche San Siro si è coccolato la rapidità e la forza fisica di Gila nel match contro il Venezia, la 2° di campionato, mentre contro la Juventus ha annullato Kolo Muani. Da sottolineare il duello 1 vs 1 e la spallata decisiva in area di rigore nel secondo tempo, con l'attaccante francese che si stava involando in area di rigore. Caratteristiche importanti e ben precise quelle che voleva Amorim in difesa e - almeno con questo innesto - è stato assolutamente accontentato.
Gila contro il suo passato: l'ultima gara contro il Milan
L'ultima volta che Mario Gila ha affrontato (e battuto) il Milan coincide con la sconfitta di misura con cui i rossoneri dissero definitivamente addio ad ogni sogno di rimonta Scudetto nella passata stagione. Il Milan veniva dalla totale euforia dopo il secondo derby consecutivo vinto contro l'Inter, e con il -7 in classifica iniziava a credere ad un sogno impossibile. Un sogno che poi, nelle successive settimane, si è trasformato in un clamoroso incubo con la mancata qualificazione in Champions League.
Ma in quella trasferta, all'Olimpico contro la Lazio, Mario Gila si rivelò il migliore in campo dei suoi. Una prestazione a dir poco sontuosa, ad annullare tutto l'attacco rossonero, preciso e puntuale in chiusura e anche nel possesso palla. Probabilmente il flirt del board rossonero è cominciato già da quella partita, e adesso il Diavolo vuole tenersi stretto il suo difensore, che sabato sfiderà tutto il suo recente passato.





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