Il Milan batte il Venezia, ma la vittoria racconta più i problemi che i pregi di una squadra ancora incompleta. Servono con urgenza due o tre innesti prima del gong finale della sessione estiva, e la priorità assoluta - riporta Calciomercato.com - riguarda il ruolo di trequartista, reso ancora più scoperto dalla cessione di Rafael Leao, atteso a Istanbul per iniziare la sua avventura al Galatasaray.
Un vuoto lasciato da Leao
Non è un problema da poco. Ruben Amorim chiede un elemento di spessore, capace di garantire inventiva e verticalità, proprio ciò che è mancato nella prima frazione di gioco contro i lagunari. Ruben Loftus-Cheek, al momento, non offre le garanzie necessarie per ricoprire con continuità una posizione così delicata in una squadra dalle ambizioni alte come quella rossonera.
Il profilo ideale, per caratteristiche tecniche e personalità, si avvicinerebbe a quello di Adrien Rabiot. Il francese, però, è destinato a incidere soprattutto in mezzo al campo, non lì. Serve dunque un altro uomo, un altro identikit.
I nomi sul taccuino, nessuno convince del tutto
Tra i profili monitorati nelle ultime ore figurano Sanches dello Young Boys, Bahoya dell'Eintracht Francoforte e Hutchinson del Nottingham Forest. Opzioni diverse tra loro, che però non convincono fino in fondo: manca quel pedigree internazionale di primo piano che la proprietà, guidata da Cardinale, si aspetterebbe da un investimento di questo tipo.
Non è un caso che la rimonta sul Venezia sia arrivata proprio dalla panchina, dall'impatto devastante di Rabiot e Alexis Saelemaekers, entrati a partita in corso. Un segnale che dice molto sulle risorse già in rosa, ma anche su quanto ancora manchi dal primo minuto.
Difesa e fascia sinistra, le altre due falle
I novanta minuti contro i lagunari hanno messo a nudo altre due crepe nello scacchiere tattico di Amorim. Serve un difensore centrale affidabile - la situazione in quel reparto si è complicata ulteriormente per le incertezze di Koni De Winter - e serve un esterno sinistro di centrocampo, vista la prestazione allarmante offerta da Pervis Estupiñán e Davide Bartesaghi.
Un reparto arretrato che, così com'è, non garantisce la solidità richiesta da una squadra che punta in alto: da qui l'esigenza di un intervento immediato sul mercato per blindare la retroguardia. Il Milan ha già speso 165 milioni di euro in questa sessione di trasferimenti. Lasciare la rosa incompiuta a questo punto, con il gong ormai vicino, rappresenterebbe per la dirigenza un passo falso difficile da giustificare.





2–0


Commenti
0