Domani sera, a San Siro, il Milan ospita il Venezia. E secondo Tuttosport, nell'articolo firmato da Federico Masini, la sensazione è che Ruben Amorim possa confermare in blocco la squadra che ha vinto la scorsa settimana a Torino, in casa dei granata. Non proprio una scelta scontata, considerando chi scalpita in panchina.
I candidati al cambio: Gabbia, Modric, Rabiot
Perché ci sono due o tre giocatori pronti a riprendersi il posto da titolare. In difesa, Gabbia preme per rientrare al posto di De Winter. A centrocampo, Modric è candidato a scalzare uno fra Jashari e Musah, con lo svizzero leggermente favorito a restare in campo rispetto al connazionale. E poi c'è Rabiot, che sulla trequarti insidia la maglia di Loftus-Cheek.
Cissé confermato dal primo minuto
Chi invece dovrebbe restare al suo posto è il giovane Cissé. Amorim, secondo quanto filtra, non intende rinunciare all'attaccante nemmeno contro il Venezia, nonostante la concorrenza a disposizione in rosa. Una fiducia che il ragazzo, nelle ultime dichiarazioni, ha raccontato con parole semplici e dirette.
Le parole di Cissé: dal numero di maglia al PSV
"In questi ultimi giorni ho cercato di rispondere a tutti i messaggi che ho ricevuto, ma sto già cercando di fare uno step successivo e di pensare alla prossima partita", ha spiegato. Sul numero scelto, il 70, la spiegazione è quasi banale: "L'ho scelto perché il numero 80 era occupato". Poi il racconto del rapporto con il tecnico: "In realtà il mio rapporto col mister è molto positivo, ha avuto fiducia in me e in tutti gli altri giovani, per me così è semplice esprimermi al meglio".
Il passaggio più interessante riguarda però la trattativa sfumata con il PSV. "A gennaio era quasi tutto fatto col PSV, poi è arrivato il Milan e ho subito cambiato idea, è stato facile scegliere questo club", ha raccontato Cissé. E ancora, sulla possibilità di partire in prestito: "C'era la possibilità di giocare in prestito, ma il mister mi ha sempre dato la possibilità di esprimermi in campo e sono riuscito a coglierla". Chiusura sul legame con la maglia rossonera: "Rimanere qui è una grande emozione, il Milan è uno dei club più grandi al mondo". Infine, una piccola precisazione anagrafica: "Il mio cognome? Si dice e si scrive Cisse, senza l'accento". Amorim scioglierà gli ultimi dubbi solo nella rifinitura di domani. Ma la sensazione, per ora, è quella di una squadra che cambia poco rispetto a Torino.



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