Gerry Cardinale è arrivato a Milanello poco dopo le 13, tornando al centro sportivo rossonero in elicottero, come già accaduto il giorno del raduno estivo. Per il fondatore di RedBird è in programma un summit di mercato con i vertici del club, tra cui l'allenatore Ruben Amorim. Lo riporta ANSA.
Il momento non è casuale. Il tecnico portoghese, reduce da una tournée estiva senza vittorie contro Celtic, Inter e Chelsea, aveva indicato proprio questa settimana come quella delle "decisioni" da prendere sul fronte mercato. La visita di Cardinale, arrivata a stretto giro, sembra confermare l'urgenza di un confronto diretto tra proprietà e area tecnica.
Tre acquisti, una sola uscita
Sul fronte entrate, il Milan ha finora completato tre operazioni: Gonçalo Ramos, Mario Gila e Sankhoun Diawara. Un mercato in entrata, dunque, già avviato, ma che stona con la situazione sul fronte cessioni, dove l'unico movimento registrato è la risoluzione contrattuale con Ismael Bennacer — più un addio a parametro zero che una vera cessione.
Il tappo delle uscite bloccate
A pesare, in questa fase, sono soprattutto i giocatori sul mercato che non hanno ancora trovato sistemazione, e che di fatto bloccano ulteriori entrate: da Tomori a Estupiñán, da Fofana a Gimenez, passando per Bondo e Musah. Situazione diversa per Zachary Athekame, che dovrebbe invece trasferirsi in prestito al Lione di Fonseca, unica cessione ormai vicina alla definizione.
Prima del debutto in campionato contro il Torino, il Milan scenderà ancora in campo: a Ferragosto, a Breslavia, in Polonia, contro il Manchester United, nell'ultima amichevole della preparazione estiva.


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