Domani Gerry Cardinale sarà di nuovo a Milanello. Il proprietario del Milan, secondo quanto riporta MilanNews.it (Francesco Finulli), incontrerà Ruben Amorim per un vertice di mercato annunciato nelle scorse ore. Non un faccia a faccia qualunque: sul tavolo ci sono le ultime due settimane e mezzo di trattative, con un club che deve ancora fare tantissimo, soprattutto in uscita.
Chi ci sarà al summit
All'incontro, come scrive Tuttosport, parteciperanno anche gli uomini mercato di Casa Milan: Hendrik Almstadt, Bobby Gardiner e Massimo Calvelli. L'obiettivo del summit è tracciare una linea strategica valida fino al 1° settembre, giorno di chiusura del mercato, per sfoltire la rosa attraverso le cessioni e, solo dopo, provare a intervenire con qualche rinforzo.
Perché le cessioni vengono prima di tutto
Il ragionamento del club è lineare, anche se non semplice da mettere in pratica. Da una parte c'è l'esigenza di alleggerire l'organico, ribadita dallo stesso Amorim dopo la sconfitta contro il Chelsea. Dall'altra, c'è il calcolo più strategico: liberando gli esuberi, si aprirebbero spazio e margine economico per intervenire ancora sul mercato in entrata. Le amichevoli estive, del resto, hanno già messo a nudo alcuni limiti della rosa attuale, spesso legati alle caratteristiche dei singoli e alla loro adattabilità al sistema tattico del tecnico portoghese.
Otto nomi sul mercato
La lista degli esuberi, o quasi, è già piuttosto lunga. Gimenez resta indirizzato verso il Porto, mentre su Fofana ci sono diversi club tra Inghilterra e Spagna pronti a farsi avanti. A questi si aggiungono Terracciano, Cissè, Ricci, Musah, Bondo ed Estupiñán: otto profili, solo per citare quelli più in vista, su cui la dirigenza rossonera lavora per trovare una sistemazione entro fine mercato. Il vertice di domani servirà proprio a questo: dare un ordine di priorità a queste operazioni e capire quanto margine resterà, alla fine, per rinforzare davvero la squadra di Amorim.




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