Convincente la prestazione del Milan nella quinta di campionato con il Lecce a San Siro, ma c'è un aspetto che merita attenzione: Amorim sembra aver capito che prima del sistema di gioco, vengono le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione.
Non più Milan dentro al sistema, ma il sistema adatto al Milan
Tre gol, una gara gestita con personalità e senza grandi rischi, ma ciò che più conta è che la squadra ha dato la sensazione di avere la partita nelle proprie mani. La vittoria del Milan con il Lecce non ha nulla da mettere in discussione con le reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, ma il vero protagonista, colui che ha costruito questa vittoria è stato proprio Ruben Amorim.
Da quando è sbarcato a Milano, Ruben Amorim è stato spesso al cenbtro della polemica per il suo tentativo di adattare una squadra alla sua idea di gioco, sicuramente moderna e affascinante, ma che probabilmente non calza a questo Milan. Contro il Lecce, il Tecnico portoghese ha dimostrato una maggiore elasticità. La squadra è parsa agli occhi di molti più sciolta e meno vincolata ad automatismi che nelle prime partite hanno funzionato poco e che davano meno libertà alle caratteristiche dei singoli. Non imporre un modello prestabilito è stato una cambiamento importante ed ha portato subito risultati.
Pulisic è l'esempio più lampante di questa evoluzione. Con maggiore libertà di movimento e la possibilità di svariare tra le linee avversarie, l'americano ha trovato subito il gol e d il modo di essere protagonista della serata.
Lo stesso Amorim, nelle dichiarazione post-partita, ha ammesso di voler cercare di evitare alcuni errori già commessi durante la sua esperienza in Premier League. Parole importanti perchè dimostrano quanto il tecnico sia disponibile a tornare sui suoi passi per cercare la miglior soluzione adatta alla rosa a sua disposizione.
La flessibilità può diventare un arma
Dare un'identità alla propria squadra è il mantra di ogni allenatore, ma quando questa identità diventa rigida, allora potrebbe trasformarsi in un limite.
Il Milan non può e non deve necessariamente legarsi ad un modulo immutabile. La priorità è capire, partita dopo partita, la soluzione più efficace per affrontare l'avversario e valorizzare la rosa a disposizione cercando di mantenere un equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva.
Il 3 a 0 con il Lecce non è certo la svolta definitiva: una buona prestazione non può cancellare le lacune già viste ne dare garanzie per il futuro. Tuttavia da questo match sono arrivate delle interessanti indicazioni: Amorim sembra più predisposto a rivedere i suoi piani iniziali ed adattare le proprie idee agli uomini e alle esigenze del Milan.
Potrebbe essere la chiave di volta di questa stagione? Forse, e stavolta non saranno solo i giocatori ad imparare dal Mister, ma anche il Mister stesso dai propri giocatori.




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