Due partite, sei punti e una certezza: Ruben Amorim non sta solo scegliendo la formazione iniziale, ma sta gestendo le risorse a sua disposizione nel migliore dei modi. Un dettaglio tutt'altro che scontato sopratutto quando hai da gestire giocatori del livello di Luka Modric e Adrien Rabiot, entrambi ancora alla ricerca della migliore forma fisica.
Torino e Venezia: due partite, stessa idea
Alla prima di campionato, il nuoo Mister rossonero, Ruben Amorim parte senza Modric e Rabiot. Al 56' li inserisce entrambi sostituento un buon Jashari e Loftus-Cheek e la partita cambia subito faccia. Solo 8 minuti più tardi Rabiot affre al giovanissimo Cissè il pallone del momentaneo 1 a 0 e appena due minuti più tardi proprio il francese segna il raddoppio. Il Milan porta a casa la prima vittoria in trasferta, fondamentale la panchina.
Contro il Venzia il principio resta lo stesso, cambia solo il ragionamento. Amorim sceglie Modric dal primo minuto mettendo in sicurezza il suo centrocampo. Scelta mirata per permettere al Milan di avere fin da subito un giocatore in grado di dettare i tempi di gioco e il possesso palla con grande sicurezza.
Nella ripresa arriva il momento di Adrien Rabiot e il Milan riesce così a mantenere qualità, ritmo e fisicità anche dopo l'uscita dal campo di Luka Modric. Il francese questa volta non trova il gol, ma cointribuisce insieme ai suoi compagni subentranti come lui a dare nuova energia alla squadra, che chiudo il match per 2 a 0 portando a casa la prima vittoria casalinga.
Potrebbe essere questa una delle chiavi tattiche di Amorim per questa stagione 26/27: non chiedere per forza 90 minuti ai propri uomini migliori, ma capire in quali minuti possano esprimere al meglio il loro potenziale. Dopo appena due giorbnate è difficile trarre delle conclusioni, ma sei punti su sei raccontano che la gestione del nuovo Mister, per ora, sta funzionando.





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