Si fa presto a parlare di pari opportunità tra uomini e donne nel calcio, ma sono pochi i club che realmente provano a perseguirla. Tra questi il Milan, che negli ultimi tempi sta attuando una serie di “riforme” interne per salvaguardare il benessere delle proprie calciatrici e soprattutto garantir loro il pieno rispetto dei diritti sul piano lavorativo e umano. Dopo essersi distinto come uno dei club capaci di dare pieno supporto (non solo morale) alle atlete in caso di gravidanza, il Milan ha recentemente stabilito che pagherà i contributi fiscali alle giocatrici ancor prima che diventino professioniste, andando così a sanare una “disuguaglianza” rispetto al calcio maschile, in cui la natura professionistica non si limita al campionato di serie A.
Si punta a supportare il diritto alla maternità
Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio, che punta a rendere il Milan un modello in Europa: da già un paio d’anni, infatti, è in vigore una policy a tutela della maternità delle tesserate, abbattendo ciò che fino a quel momento era considerato un tabù, ovvero poter continuare l’attività agonistica anche dopo aver messo su famiglia. Nella fattispecie, il club rossonero si impegna a rinnovare automaticamente per un anno il contratto (se in scadenza) delle giocatrici che rimangono incinte, mantenendo inalterato lo stipendio pattuito.
Le parole della responsabile Spina
Le giovani mamme godono anche di assistenza per la cura dei figli durante le ore di lavoro, così come di tutele durante la gravidanza e, soprattutto, nella fase di rientro all’attività sportiva. Secondo il Milan, è mettendo a disposizione i propri professionisti in ambito medico (ad esempio fisioterapisti e nutrizionisti) che si può evitare che tante ragazze lascino improvvisamente il calcio giocato. Lo conferma ai microfoni di Cronache di Spogliatoio anche Elisabet Spina, che per il club rossonero ricopre la carica di Head of Women Football: “Era importante investire in un progetto volto alle nuove generazioni, a maggior ragione perché rappresentiamo un club che mira all’eccellenza in ogni aspetto”.
Primavera campione d’Italia
Per un movimento femminile che si evolve a livello regolamentare, ce n’è uno che cresce sul campo. E cresce bene. È il Milan Primavera, che domenica si è laureato campione d’Italia per la seconda volta nella sua storia. Le rossonere di mister Zago hanno battuto il Sassuolo allo stadio Enzo Ricci ai calci di rigore, dopo che nemmeno i tempi supplementari erano riusciti a schiodare il risultato dal 2-2. In gol per il Milan, Vitale e Strauss, mentre il rigore decisivo è stato messo a segno da Cortinovis. Evviva le giovani rossonere!