Milan, patto con Allegri: da Gila a Gabriel Jesus, il piano

La dirigenza rossonera blinda il tecnico e avvia la rivoluzione: Goretzka a un passo, Gabriel Jesus la nuova suggestione per l'attacco.

Redazione
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Il Milan ha scelto la continuità tecnica per inaugurare il nuovo ciclo sportivo, affidando le chiavi della programmazione 2026/27 a Massimiliano Allegri. Nel corso di un vertice strategico tenutosi nelle scorse ore tra l’allenatore, Igli Tare e Giorgio Furlani, il club ha stabilito che ogni movimento di mercato, sia in entrata che in uscita, dovrà assecondare pedissequamente le indicazioni tattiche del tecnico livornese. Nonostante le recenti indiscrezioni che suggerivano un possibile approdo di Allegri sulla panchina della Nazionale o presunti attriti interni, la società ha ribadito la totale fiducia nel progetto comune, smentendo di fatto ogni ipotesi di separazione anticipata.

Il primo tassello per la difesa del futuro risponde al nome di Mario Gila. Il centrale spagnolo, attualmente in forza alla Lazio, ha già ottenuto il gradimento della proprietà rappresentata da Gerry Cardinale e il placet tecnico di Allegri, che intende trasformarlo nel perno centrale della retroguardia rossonera. Per quanto riguarda la mediana, l’allenatore punta a riabbracciare Nicolò Fagioli, suo pupillo già lanciato in passato. La trattativa con la Fiorentina per il giovane centrocampista è entrata in una fase cruciale; l’idea tattica è quella di affiancare il suo dinamismo alla visione di gioco di Luka Modric, la cui permanenza a Milano appare ormai certa per garantire quel mix di esperienza e freschezza richiesto dalla panchina.

Il potenziamento del centrocampo non si ferma però qui, poiché il grande obiettivo internazionale resta Leon Goretzka. Secondo le informazioni raccolte, il Milan sarebbe in pole position rispetto alle big europee per il mediano del Bayern Monaco, avendo già intavolato i contatti sulla base di un contratto triennale con opzione per il quarto anno. Un innesto di tale portata comporterebbe inevitabilmente delle cessioni: l’indiziato principale alla partenza è Jashari, ma restano in bilico anche le posizioni di Fofana e Loftus-Cheek, pedine che potrebbero essere sacrificate per far spazio ai nuovi arrivi.

La vera rivoluzione, tuttavia, interesserà il reparto offensivo. Con le partenze ormai certe di Nkunku, Gimenez e il mancato riscatto di Füllkrug, il Milan si prepara a ricostruire l’attacco quasi integralmente, soprattutto alla luce della possibile cessione di Rafael Leao. La società è aperta a valutare offerte congrue per il portoghese, mentre la posizione di Pulisic non è in discussione. Tramontata la pista Lewandowski, la nuova suggestione per il ruolo di centravanti porta a Gabriel Jesus. L’operazione per l’attaccante dell’Arsenal sarebbe gestita dal potente agente Giovanni Branchini: una manovra che porterebbe il brasiliano in Italia dieci anni dopo il celebre duello di mercato tra le milanesi che vide l’Inter preferirgli, all’epoca, il connazionale Gabigol.

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