Milan, scocca l’ora di Jashari: missione riscatto

L’investimento più oneroso dell’estate rossonera si prende le chiavi della mediana per l'ultimo mese di campionato.

Redazione
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Il destino del centrocampo rossonero passa ufficialmente dai piedi di Ardon Jashari, chiamato a un finale di stagione da protagonista assoluto per giustificare l’importante esborso economico sostenuto dal club. Dopo una lunga attesa e un percorso condizionato dagli infortuni, il centrocampista svizzero è pronto a inaugurare la sua vera era con la maglia del Milan proprio nelle ultime quattro giornate di campionato. L’occasione, tanto attesa quanto necessaria, nasce dall’esigenza tattica di coprire il vuoto lasciato da Luka Modric, il cui stop forzato ha rimescolato le gerarchie di Massimiliano Allegri proprio nel momento cruciale della stagione.

Come riferisce l’edizione odierna di Tuttosport, il calciatore elvetico si ritrova improvvisamente catapultato sulla plancia di comando della mediana, con la responsabilità di dimostrare il valore di un investimento da 34 milioni di euro. Arrivato in estate dal Club Brugge dopo una trattativa estenuante, Jashari era stato accolto come il miglior giocatore dell’ultimo campionato belga, ma la sua ascesa in Italia è stata bruscamente interrotta da una lesione al perone che lo ha costretto ai box da settembre a dicembre. Questo lungo calvario clinico, unito a un inserimento graduale, ha fatto sì che il suo rendimento finora non rispecchiasse le altissime aspettative della piazza, portandolo spesso ai margini delle rotazioni titolari.

La cronaca recente del quotidiano torinese evidenzia come per il centrocampista si tratti di una grande chance per legittimare l’acquisto più oneroso della scorsa sessione di mercato. Sebbene l’ultima apparizione dal primo minuto risalga ormai a metà marzo, l’assenza del fuoriclasse croato costringe il tecnico livornese a puntare tutto sulla fisicità e sulla visione di gioco del classe 2002. È in questo ultimo mese di competizione che lo svizzero dovrà provare a cancellare i dubbi legati a una tenuta fisica che finora è apparsa fragile, cercando di restituire fluidità a un reparto che ha sofferto le recenti defezioni.

Il contesto tecnico in cui si inserisce Jashari è quello di una squadra che cerca stabilità per blindare il piazzamento europeo. Il club rossonero ha investito tempo e risorse ingenti per strapparlo alla concorrenza internazionale, convinto che le sue caratteristiche siano complementari al modulo di Allegri. Ora che la sfortuna medica sembra essere alle spalle, il finale di serie A si trasforma in un vero e proprio banco di prova per il futuro: quattro partite per dimostrare che il ragazzo arrivato dal Belgio è davvero da Milan e che i 34 milioni versati nelle casse del Brugge non sono stati un azzardo, ma la base su cui costruire la spina dorsale della prossima stagione.

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