Il tracollo del Maradona certifica la resa definitiva del Milan nella corsa al titolo, trasformando il finale di stagione in un’operazione trinceramento per difendere il piazzamento Champions League. La sconfitta contro il Napoli, la terza nelle ultime sei uscite, spalanca un baratro di 9 punti rispetto all’Inter capolista di Cristian Chivu, un gap che a sette turni dal termine assume i contorni della sentenza inappellabile. Il contestuale sorpasso subito dal Napoli di Antonio Conte declassa ufficialmente i rossoneri al terzo posto, imponendo a Massimiliano Allegri una drastica revisione degli obiettivi minimi stagionali per evitare un default tecnico ed economico.
«La rincorsa al tricolore è giunta al capolinea, il distacco dai nerazzurri è ormai incolmabile», ha ammesso con pragmatismo Allegri nella pancia dell’impianto partenopeo, spostando immediatamente il focus sulla soglia dei 6 punti di vantaggio che separano il Diavolo dalla Juventus, attualmente quinta. Il diktat della proprietà è chiaro: gestire il margine di sicurezza senza ulteriori flessioni, iniziando dal match interno contro l’Udinese per poi affrontare la trasferta di Verona e lo scontro diretto contro i bianconeri di Spalletti. Il quotidiano Tuttosport conferma stamane che la priorità assoluta di via Aldo Rossi è ora la blindatura dei ricavi derivanti dall’Europa che conta, unico volano per finanziare la già pianificata ricostruzione estiva.
L’inerzia negativa dell’ultimo mese obbliga il gruppo a ritrovare una solidità perduta, specialmente in vista di un calendario che non ammette distrazioni. «Dobbiamo mantenere la serenità e focalizzarci sul target dei punti necessari per la qualificazione matematica», ha ribadito il tecnico livornese, consapevole che fallire l’accesso alla Champions League 2026-2027 comprometterebbe l’intero progetto sportivo. Con la Juventus in forte risalita, il Milan è chiamato a una prova di maturità a San Siro per dissipare i fantasmi di una crisi che, dal sogno Scudetto, rischia di trasformarsi in una pericolosa lotta per la sopravvivenza nell’élite continentale.