Il Milan si gioca la Champions contro il Cagliari nella notte della rivoluzione: Furlani ai saluti e rosa al bivio

I rossoneri affrontano la sfida decisiva della stagione tra le contestazioni dei tifosi all'amministratore delegato e i dubbi sul futuro di Allegri e di molti big, a partire da Leao.

Redazione
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Il Milan affronta questa sera a San Siro il Cagliari nell’appuntamento più importante dell’intera stagione, una sfida decisiva in cui la squadra guidata da Massimiliano Allegri si giocherà l’accesso alla prossima Champions League e che, contemporaneamente, segnerà l’inizio di una profonda rifondazione societaria e tecnica con l’addio ormai imminente di diversi protagonisti del club rossonero.

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del quotidiano Tuttosport, il primo a lasciare il proprio incarico sarà l’amministratore delegato Giorgio Furlani, alla guida della dirigenza del Diavolo da dicembre 2022. Il dirigente è finito nelle ultime settimane al centro di una durissima contestazione da parte della tifoseria, che ha manifestato il proprio dissenso attraverso cori, striscioni e persino una petizione online per richiederne le dimissioni. A Furlani vengono imputati sia i risultati sportivi al di sotto delle aspettative sia le costanti guerre di potere interne che hanno destabilizzato l’ambiente nelle recenti annate, spingendo il patron Gerry Cardinale a pianificare una radicale riorganizzazione aziendale che prevede l’allontanamento dell’ad come primo tassello.

L’uscita di scena del capo della dirigenza potrebbe tuttavia generare un effetto domino sulle altre cariche societarie, a partire da quella del direttore sportivo Igli Tare: la partenza dell’ex dirigente laziale appariva ormai scontata fino a pochi giorni fa, ma la fine dell’era Furlani, con cui i rapporti erano ormai deteriorati, potrebbe clamorosamente riaprire i giochi per una sua permanenza in via Aldo Rossi. Sul fronte della panchina, la posizione di Massimiliano Allegri è tornata a saldarsi grazie ai risultati delle ultime settimane, ma la conferma definitiva del tecnico toscano resta inevitabilmente subordinata al raggiungimento dell’obiettivo europeo nella partita di questa sera.

La rivoluzione estiva toccherà in modo altrettanto profondo lo spogliatoio rossonero, trasformando la gara contro i sardi nell’ultima apparizione a San Siro per una fetta consistente della rosa attuale. Se per l’attaccante tedesco Niclas Füllkrug i saluti sono certi a causa del rientro al West Ham dopo il prestito semestrale, restano in forte dubbio le posizioni di pilastri come Fikayo Tomori, Pervis Estupiñán, Youssouf Fofana, Ruben Loftus-Cheek, Santiago Giménez e Christopher Nkunku. L’addio più doloroso e significativo potrebbe però riguardare Rafael Leão, il cui ciclo a Milano sembra giunto al capolinea dopo sette anni di militanza, legando il destino dei big commerciali del club alle risorse finanziarie che soltanto la qualificazione all’élite europea saprà garantire.

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