Nella mattinata di oggi, l’atmosfera a Milanello è quella di una serena determinazione. Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha archiviato con il consueto pragmatismo l’euforia del trionfo nel Derby della Madonnina, spostando l’asse dell’attenzione sulla complessa trasferta di domani sera all’Olimpico contro la Lazio. Con il vantaggio sull’Inter ridottosi virtualmente in attesa del match tra i nerazzurri e l’Atalanta, il Milan si trova a un bivio stagionale: alimentare il sogno di una rimonta tricolore, che Allegri definisce possibile solo attraverso un crollo della capolista, o blindare definitivamente il piazzamento nella massima competizione europea.
La pragmatica del numero: la quota 70 e il fattore Rabiot
L’analisi del tecnico si è focalizzata sulla necessità di non abbassare la guardia nonostante i 60 punti già messi in cascina. «Siamo soddisfatti della vittoria nel derby, ma quei punti non sono ancora sufficienti né per lo Scudetto né per la certezza della Champions League», ha ammonito Allegri in conferenza stampa. Il nuovo traguardo intermedio fissato dal timoniere livornese è la soglia dei 70 punti, da raggiungere attraverso almeno altre cinque vittorie. La sfida contro la Lazio di Maurizio Sarri rappresenta un test d’élite: «Affrontiamo una compagine tecnicamente dotata che chiude magistralmente gli spazi; servirà una prestazione di estremo ordine», ha aggiunto il mister, sottolineando la difficoltà tattica del confronto.
Il principale grattacapo per il sodalizio rossonero riguarda l’assenza per squalifica di Adrien Rabiot, elemento cardine del centrocampo il cui rendimento è spesso correlato ai risultati positivi della squadra. «I numeri sono fatti per essere abbattuti», ha ribadito Allegri, lasciando aperto il ballottaggio per la sostituzione del francese tra Jashari e Ricci. Fondamentale sarà la tenuta difensiva, in uno stadio che vedrà la presenza di oltre 10.000 sostenitori milanisti, pronti a spingere la compagine verso un successo che manca in trasferta da diverse settimane.
Il fronte offensivo: tra il recupero di Gimenez e il “voto” di Fofana
Le notizie dall’infermeria offrono un quadro in chiaroscuro. Se da un lato il reparto d’attacco sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori con la crescita costante di Füllkrug, Pulisic e Leão, dall’altro permane la cautela su Santi Gimenez. L’attaccante non sarà tra i convocati per la trasferta capitolina, nonostante un parziale rientro in gruppo programmato per oggi. «La sua condizione psicologica è eccellente, ma non vogliamo forzare i tempi», ha precisato il tecnico. Una nota di merito è stata riservata anche a Nkunku, apparso in grande spolvero nelle ultime sedute.
Un passaggio significativo è stato dedicato a Youssouf Fofana, reduce da una prestazione maiuscola nella stracittadina condita da un assist decisivo. Secondo Allegri, al centrocampista manca ormai solo l’acuto personale: «Ha tutto, ora mi aspetto che trovi anche la via del gol». La visita a sorpresa di Andriy Shevchenko nel centro sportivo rossonero ha infine suggellato una settimana di alta intensità emotiva, con la speranza che la presenza del “Re dell’Est” possa fungere da viatico per una vittoria esterna che rilancerebbe definitivamente le ambizioni del club nel rush finale di questo marzo rovente.