Dopo sette gare di fila giocate dal primo minuto dal portoghese Goncalo Ramos, scatta l'ora di Francesco Camarda: secondo il Corriere dello Sport, il classe 2008 è il principale candidato per una maglia da titolare nella sfida contro il Salisburgo, valida per la seconda giornata della fase campionato di Europa League. La rotazione non riguarderà soltanto il reparto offensivo: l'intera formazione titolare sarà infatti molto diversa rispetto a quella scesa in campo nell'ultima trasferta di campionato.
Camarda: le parole di Amorim e il poco minutaggio
Nel post-partita della gara contro il Sassuolo, mister Amorim ha parlato di Camarda, spiegando il motivo del suo mancato ingresso a Reggio Emilia e le preferenze per Cisse e Hutchinson: "Non credo che attaccherai di più con una punta in più, dipende dalla partita". Spiegazione tattica legittima, che tuttavia alimenta ulteriormente l'alone di dubbi attorno al classe 2008. Soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal tecnico a inizio stagione, quando definiva l'italiano l'unico vero sostituto di Ramos, augurandosi quasi di trovarsi in una situazione in cui fosse "obbligato" a lanciarlo. Ora, dopo tanta panchina e pochissimi minuti a referto, sembra finalmente giunto il momento della prima da titolare.
Rivoluzione massiccia contro il Salisburgo
Altro turnover in vista per Amorim in Europa League: il lusitano vuole ritrovare subito la vittoria dopo il passo falso subito contro il Benfica nella prima giornata. Secondo quanto riportato da Sky Sport, oltre a Camarda si rivedrà dal primi minuto anche Fikayo Tomori: dopo un'estate travagliata e ai margini della rosa rossonera, il difensore inglese avrà la sua chance per far ricredere il tecnico. A completare il pacchetto arretrato davanti a Mike Maignan ci saranno Koni De Winter, Strahinja Pavlovic e Davide Bartesaghi. In mezzo al campo spazio all'esperienza di Luka Modric sostenuto da Ardon Jashari, altro banco di prova fondamentale per lo svizzero. In avanti, alle spalle della punta Camarda, agiranno Omari Hutchinson, Alphadjo Cisse e Ruben Loftus-Cheek.



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