Ci sono gol che valgono più del semplice vantaggio. Quello segnato da Christian Pulisic contro il Lecce appartiene esattamente a questa categoria, perché interrompe un’attesa lunga 266 giorni e soprattutto restituisce al Milan un giocatore che nelle ultime settimane aveva iniziato lentamente a riaccendere il motore.
Ruben Amorim gli concede la prima maglia da titolare della stagione e l’americano impiega appena quattordici minuti per ripagare la scelta. Il Milan vincerà poi 3-0, completando la serata con Rabiot e Diego Moreira, ma è proprio la giocata di Pulisic ad aprire una partita che poteva nascondere più insidie di quanto dica il risultato finale.
Pavlovic inventa, Pulisic completa l’opera
L’azione dell’1-0 nasce da lontano. Pavlovic alza la testa e disegna con il sinistro un pallone preciso alle spalle della difesa del Lecce, trovando il movimento dell’americano.
Il resto appartiene alla qualità individuale.
Pulisic controlla al volo, riesce a prendere posizione davanti a Siebert e accompagna il pallone con il sinistro oltre l’uscita di Falcone. Il portiere riesce soltanto a sfiorarlo prima di vederlo terminare lentamente in porta.
Un gol costruito attraverso tecnica, lettura dello spazio e sensibilità. Ma soprattutto una rete che libera un giocatore rimasto troppo a lungo lontano da quella sensazione.
Il gol mancava dal 28 dicembre
L’ultima rete di Pulisic in Serie A risaliva infatti al 28 dicembre 2025, quando aveva segnato contro il Verona. Da allora erano trascorsi 266 giorni, quasi nove mesi, attraversati anche da problemi fisici che ne avevano condizionato continuità e rendimento.
La nuova stagione non era cominciata da protagonista assoluto. Amorim lo aveva utilizzato inizialmente soprattutto a partita in corso, aspettando che ritrovasse condizione e brillantezza.
Qualche segnale era già arrivato contro Lazio e Benfica. Contro il Lecce, però, arriva qualcosa di diverso: una prestazione da titolare accompagnata finalmente dal gol.
Ed è probabilmente questa la notizia più importante per il Milan.
Non solo il gol: Pulisic torna dentro il gioco
Ridurre la sua serata alla rete sarebbe infatti limitante. L’americano si muove continuamente tra le linee, partecipa alla costruzione e cerca di creare collegamenti con Saelemaekers e Gonçalo Ramos.
Non costruisce una raffica di occasioni personali, ma dà la sensazione di essere nuovamente dentro la partita. È brillante nei movimenti, cerca il pallone e soprattutto non appare più frenato da quella condizione precaria che ne aveva limitato il rendimento.
Quando Amorim lo sostituisce nella ripresa insieme a Saelemaekers, San Siro gli riserva una lunga serie di applausi.
Sono per il gol, certamente. Ma anche per ciò che quel gol sembra rappresentare.
Amorim ritrova un titolare
Il rientro ad alto livello di Pulisic apre anche una questione nelle gerarchie offensive del Milan. Le difficoltà mostrate da Loftus-Cheek in questo inizio di stagione hanno progressivamente aumentato lo spazio disponibile sulla trequarti e l’americano ha sfruttato immediatamente la prima vera opportunità concessagli dall’inizio.
Adesso diventa difficile immaginarlo nuovamente ai margini.
Amorim dispone di diverse soluzioni per affiancarlo: Saelemaekers, Cissé, Rabiot o lo stesso Loftus-Cheek. Ma il punto fermo rischia di diventare proprio Pulisic.
Perché quando sta bene possiede caratteristiche che pochi altri elementi della rosa riescono a garantire contemporaneamente: capacità di ricevere tra le linee, attacco della profondità, tecnica negli ultimi metri e gol.
Dal 3-0 al Lecce arriva una notizia ancora più importante
Il Milan chiude la quinta giornata con un 3-0 netto, costruito attraverso il gol iniziale di Pulisic, il raddoppio di Rabiot nella ripresa e il tris firmato da Diego Moreira. Una risposta importante dopo la sconfitta europea contro il Benfica e una prestazione nella quale la squadra di Amorim riesce finalmente a controllare la partita con continuità.
Ma dentro la vittoria ce n’è un’altra, individuale, che potrebbe avere conseguenze ancora più importanti nel prosieguo della stagione.
Christian Pulisic è tornato a segnare.
Dopo 266 giorni, alla prima partita iniziata da titolare, davanti al proprio pubblico e attraverso una giocata che ricorda esattamente perché il Milan non può permettersi di considerarlo un giocatore come gli altri.
La concorrenza sulla trequarti resta. Dopo la notte contro il Lecce, però, una maglia sembra avere nuovamente un proprietario molto credibile.


3–0


Commenti
0