Nello 0-2 con cui il Milan di Ruben Amorim ha espugnato il Bluenergy Stadium contro l'Udinese di Runjaic, c'è anche la firma di Omari Hutchinson. Terza partita da titolare per l'inglese, dopo la fiducia di Amorim nella nefasta trasferta europea di Bournemouth, questa volta i rossoneri riescono ad imporsi sull'Udinese, e rispolverano la grande prestazione dell'ex Forest. Sia per necessità, dati gli infortuni di Adrien Rabiot e Diego Moreira, sia per virtù data comunque la sua grande duttilità in attacco, Hutchinson è stato autore di una buona prestazione, sfruttando questa opportunità sull'out di destra di centrocampo, e mandando un chiaro messaggio al proprio allenatore.
Atteggiamento positivo in campo, Amorim ha una valida alternativa
Il 22enne londinese non parte avanti nelle gerarchie del nuovo Milan di Amorim, ma con il passare del tempo sta riuscendo a ritagliarsi il suo spazio nell'attacco rossonero. Aveva già sfiorato la prima gioia col Diavolo in ben due occasioni nella seconda trasferta europea, da titolare contro il Salisburgo in terra austriaca. Contro l'Atalanta, invece, è stato schierato nella ripresa, rendendosi protagonista con i suoi soliti guizzi in ripartenza. A Udine, infine, il primo gol ufficiale col Milan: il più lesto a ribattere in rete dopo la respinta di Okoye su conclusione di Jashari, e chiudere la partita. Agilità e rapidità nello stretto non si discutono, il mancino educato permette anche di servire i compagni in area di rigore.
Milan, continuano le rotazioni in attacco
Mercoledì i rossoneri torneranno a San Siro per accogliere il Bologna di Raffaele Palladino, nel primo turno infra-settimanale della stagione. Con il derby all'orizzonte, difficile che Amorim possa recuperare Rabiot e Moreira. Motivo per cui Hutchinson potrebbe essere confermato con Cisse inizialmente in panchina. Naturalmente Amorim non può prescindere da Christian Pulisic, che contro l'Udinese ha trovato il secondo gol stagionale sul magistrale assist di Luka Modric. Rete valsa la vittoria, con successivo clean sheet.




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