Le prime sei giornate di Serie A hanno evidenziato quanto il Milan sia ancora alla ricerca della giusta continuità, soprattutto nella fase offensiva. In questo contesto, il rendimento di Pulisic rappresenta uno degli aspetti più interessanti da analizzare. L'americano, protagonista delle ultime stagioni rossonere, ha abituato i tifosi a prestazioni decisive, accompagnate da gol, assist e giocate capaci di cambiare l'andamento delle partite. In questo avvia di campionato, invece, il suo contributo è stato più limitato, anche a causa di un minutaggio inferiore rispetto al passato. Un aspetto che inevitabilmente si riflette sulla produzione offensiva della squadra.
Pulisic, il confronto con le prime sei giornate delle stagioni precedenti
Per comprendere l'importanza dello statunitense negli equilibri offensivi del Milan, è sufficiente confrontare il suo rendimento nelle prime sei giornate di campionato delle stagioni disputate in rossonero. Nel campionato 2023/24, il primo dopo il suo arrivo dal Chelsea, Pulisic aveva collezionato 6 presenze realizzando 2 reti e fornendo 1 assist. Un impatto immediato, caratterizzato dai gol contro Bologna e Torino, che aveva permesso all'americano di inserirsi rapidamente nei meccanismi della squadra, dimostrando fin da subito le proprie qualità tecniche e realizzative. La stagione successiva, quella 2024/25, aveva invece segnato un ulteriore salto di qualità. Nelle prime 6 giornate Pulisic aveva totalizzato 4 gol e 2 assist in 6 presenze, partecipando direttamente a 6 reti della formazione rossonera. Una partenza particolarmente brillante, nella quale lo statunitense era riuscito a garantire continuità realizzativa anche nei momenti di maggiore difficoltà collettiva. Anche l'inizio del campionato 2025/26 aveva confermato la centralità dell'americano nel progetto tecnico del Milan. Il bilancio delle prime 6 giornate era stato ancora una volta di 4 reti e 2 assist in 6 presenze, con prestazioni particolarmente incisive contro Udinese e Napoli. Numeri che avevano confermato la capacità di Pulisic di incidere con regolarità e di rappresentare una delle principali certezze offensive della squadra. Il confronto con l'attuale stagione 2026/27 evidenzia invece una situazione differente. Come riportato dai dati di Opta Analyst, dopo 6 giornate Pulisic ha collezionato soltanto 3 presenze in campionato, per un totale di appena 191 minuti, realizzando 1 gol e fornendo 1 assist. Il contributo diretto alle reti rossonere si è quindi fermato appena a 2, contro le 6 partecipazioni al gol registrate nello stesso periodo delle due stagioni precedenti.
Il Milan ha bisogno del miglior Pulisic per ritrovare continuità
L'importanza di Pulisic, tuttavia, non può essere valutata esclusivamente attraverso gol e assist. Lo statunitense rappresenta infatti una risorsa fondamentale anche nello sviluppo della manovra offensiva, grazie alla capacità di muoversi tra le linee, attaccare gli spazi e creare superiorità numerica negli ultimi metri. Quando riesce ad entrare nel vivo del gioco, il Milan aumenta sensibilmente la propria pericolosità. Le sue accelerazioni e i movimenti senza palla permettono ai compagni di trovare maggiori soluzioni offensive e risultando meno prevedibili e più efficaci in zona gol. Le prestazioni con Lazio e Lecce hanno dimostrato come l'americano sia ancora perfettamente in grado di fare la differenza. Nell'ultima giornata contro il Sassuolo, invece, Pulisic non è riuscito a lasciare il segno. Il pareggio per 1-1 ha evidenziato alcune difficoltà dei rossoneri nella concretizzazione delle occasioni, confermando quanto sia importante ritrovare il contributo dei giocatori maggiormente rappresentativi del reparto offensivo. Naturalmente, la difficoltà del Milan non possono essere addossate esclusivamente ad un singolo giocatore. Resta però un dato significativo: nelle ultime due stagioni, dopo appena 6 giornate, Pulisic aveva già partecipato attivamente a 6 reti. Quest'anno i numeri parlano di tutt'altro giocatore. Per il Milan ritrovare la miglior condizione e la vena realizzativa di Pulisic resta una priorità, perchè il suo rendimento non determina da solo i risultati dei rossoneri, ma continua ad essere uno degli indicatori più significativi della qualità e del potenziale offensivo della squadra di Amorim.



Commenti
0