La sosta per le Nazionali rappresenta l'opportunità ideale per tracciare un bilancio di questi primi mesi della stagione, e in casa rossonera possono complessivamente considerarlo positivo. In campionato, gli 11 punti conquistati in 5 partite assumono un valore specifico importante, confermando una delle migliori partenze del Diavolo negli ultimi anni. L'unica vera macchia finora è stata l'esordio amaro in Europa League contro il Benfica a San Siro, un risultato negativo che ha sollevato qualche perplessità attorno alla posizione di Amorim. La fiducia dell'ambiente e della proprietà, tuttavia, è stata prontamente rinsaldata e ribadita dall'intervento diretto del patron Cardinale.
Le certezze blindate
Nelle tre settimane di stop del campionato, la dirigenza lavorerà per sistemare e pianificare diverse situazioni contrattuali all'interno della rosa. Tra tutte, spiccano le posizioni di Adrien Rabiot e Christian Pulisic. I due giocatori si sono affermati come pedine imprescindibili e veri e propri pilastri nello scacchiere tattico di Ruben Amorim, come dimostrato ampiamente nell'ultima vittoria casalinga contro il Lecce.
Nonostante i loro contratti attuali non abbiano scadenze imminenti, il club ha tutta l'intenzione di muoversi in anticipo per blindare i propri pupilli e trasformarli nei senatori del nuovo corso. Come confermato questa mattina dal Corriere dello Sport, il club ha già riallacciato i contatti diretti con gli entourage dell'americano e del francese per impostare le basi delle trattative di rinnovo.
Ingaggi raddoppiati e scadenze al 2031
Le intenzioni di Casa Milan sono chiare e le nuove proposte contrattuali lo dimostrano: si parla di ingaggi quasi raddoppiati e di un prolungamento della scadenza del contratto al 2031. Per Pulisic, in particolare, si tratterebbe di uno stipendio da circa 6 milioni di euro più bonus legati ad obiettivi personali e di squadra. Il club intende confermarli nel proprio futuro come leader carismatici e tecnici di una squadra che a partire da quest'anno dovrà, come obiettivo minimo, centrare la qualificazione alla prossima Champions League e lottare stabilmente per lo Scudetto. Jerry Cardinale non ha dubbi: vede in Pulisic e Rabiot i simboli perfetti della nuova rinascita milanista.




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