In questi giorno erano girate parecchie voci sul suo possibile rinnovo con la società, ma adesso è tutto ufficiale: Strahija Pavlović rinnova col Milan fino al 2031. Il serbo è ormai un punto fondamentale della retroguardia e il Milan punta sicuramente anche su di lui per mettere le fondamenta in una difesa ancora in fase di costruzione. Infatti la sua permanenza rappresenta una notizia significativa per una retroguardia che appunto ha bisogno di ritrovare le sue certezze, in un reparto che ancora presenta diverse lacune. Con gli infortunati Gabbia e Terracciano, e il non proprio convincente Tomori, le certezze che restano sono davvero poche ma Pavlović ne fa sicuramente parte con Mario Gila e Koni De Winter. In un calcio sempre più esigente, dove non bastano soltanto le qualità tecniche ma servono anche mentalità, spirito di sacrificio e grinta, il serbo può rappresentare una pedina fondamentale. Il Milan sceglie di puntare su di lui a lungo termine dandogli fiducia e la possibilità di continuare a crescere con una maglia storica che punta tornare grande.
La sfida contro il suo passato
La sfida in Europa League contro il Salisburgo avrà un sapore speciale per Pavlović, che si ritroverà davanti alla sua ex squadra, dove proprio lì in Austria si mise in luce nelle ultime stagioni prima dell'approdo definitivo al Milan. Il difensore serbo conosce bene l'ambiente austriaco, ma questa volta scenderà in campo con la maglia rossonera, pronto a dare il proprio contributo per fermare gli avversari e aiutare la squadra a conquistare un risultato positivo dopo il pareggio fuori casa con il Sassuolo. Il giocatore ormai non rappresenta più soltanto un punto solido della difesa, come visto nella passata stagione dimostra un grosso fiuto per le occasioni da gol, inserendosi quando possibile e posizionandosi in area avversaria come una vera torre da sfruttare al momento del bisogno. Proprio contro il suo passato il difensore non farà di certo sconti e cercherà in tutti i modi di mettere in mostra le sue qualità difensive, senza rinunciare allo stesso tempo a quella capacità di sorprendere con inserimenti improvvisi che lo rendono un pezzo fondamentale della rosa.


Commenti
0